Tipe da profumeria

Tipe da profumeria

Riconoscere in una profumeria una beauty addicted, professionista o appassionata che sia, è semplice, fondamentalmente perché appartiene ad una delle sette categorie che la affollano.

Distinguere i vari gironi danteschi un gioco da ragazzi:

La beauty addicted

IMG_20161214_201138

La prima per l’appunto si perde nei meandri del negozio, esaminando con attenzione ogni singolo scaffale, senza saltarne nessuno, sempre attenta ad ogni novità del mercato cosmetico, manco fosse la madrina pronta a battezzarlo. Si aggira con padronanza, seguendo un suo ignoto percorso logico (presumibilmente dando precedenza ai marchi che predilige, lasciando per ultimi quelli che snobba o sono money-off limits), spruzzando qua e là tracce di profumo per riemergere, come Pollicino, da quella selva oscura. Alla domanda della commessa -“Posso esserti utile?“- risponderà inesorabilmente “No grazie, sto dando un’occhiatina“, ed in effetti no, non ha bisogno di niente lei, solo d’immergersi in quell’appagante paese dei balocchi per alcuni minuti (se va bene) ed estraniarsi dal mondo. Dimenticavo: non vuole essere disturbata e adora uscire con le mani colorate come la tavolozza di un artista astrattista.

Capitata per caso 

La capitata per caso solitamente cerca qualcosa che consuma e gli è finito (non mi meraviglierei se fosse il profumo) ed è un caso che sia Sephora piuttosto che Douglas, o Marrionaud, sceglie solo il posto più facilmente raggiungibile dalla propria posizione. La libera concorrenza tra le profumerie e di conseguenza il prezzo migliore non interessa loro, per il semplice fatto che, frequentando così poco questi ambienti, l’unico prezzo che conoscono è quello di listino. Le capitate per caso le riconosci immediatamente, dal loro passo spedito e rivolto verso la commessa, sempre di fretta, concise e dirette -“sto cercando xxx” – (since 1990) un metodo indubbiamente efficace per evitare di osservare ed essere indotti in tentazione.

L’amica della beauty addicted

L’amica della beauty addicted tanto per cominciare non ne capisce niente di beauty, nè condivide questa passione con lei, è tuttavia sensibile al tema dell’estetica. Questa fortuita vicinanza le offre la possibilità di non interessarsi personalmente, seguendo milioni di pagine social e newsletter, rimanendo tuttavia informata sui Must da non perdere e le ultime novità del mercato cosmetico. In sostanza in profumeria, senza troppi preamboli, andrà mirata all’obiettivo, chiedendo il prodotto suggeritole dall’amica del cuore. Nb: perderla le sarebbe fatale.

La sapientona 

Un derivato delle beauty addicted, una categoria frequente e infida quella delle sapientone. Come agenti in borghese ispezionano i punti vendita, verificando anche la corretta disposizione dei prodotti, perché odiano il disordine dello stand espositivo e si rivolgono alle commesse con il piglio di chi non sa nulla. Attenzione è un perfido tranello per verificare la preparazione di queste ultime e lamentarsi, come da consuetudine, che non ne capiscono niente e che la propria preparazione è di gran lunga superiore.

La blogger

Non importa quanti followers abbia: pensa (o spera) di essere riconosciuta ovunque. Vaga con disinvoltura nel punto vendita, sfoderando outfit da copertina, sorridendo compassionevole alle commesse, che si divertiranno sicuramente meno di lei a sguazzare nella cosmetica. Il termine blogger ovviamente è puramente indicativo, potrebbe anche avere un semplice canale instagram, che aggiorna in tempo reale con le tappe della propria giornata, da far adorare alle fans manco fosse la via Crucis. Sempre a caccia di campioncini e anteprime il suo sogno è finire tra le pagine patinate di Vogue.

L’aiuto dipendente 

L’aiuto dipendente è il miraggio delle beauty consultant. Entra in profumeria perennemente disorientata e si ferma a cercare lo sguardo della commessa alla ricerca di aiuto. Non ha ancora capito le proprie esigenze ma ama abbandonarsi alle cure “degli addetti ai lavori” che sceglieranno per lei il prodotto migliore, o almeno di questo è convinta. Il profilo tipo è la libera professionista, troppo impegnata a riflettere sui massimi sistemi del mondo per occuparsi di frivolezze, nonostante i tentativi (falliti) non ne capisce niente di beauty, ma è disposta a spendere (tanto), non a caso è adorata dalle beauty consultant quando occorre alzare il fatturato.

La collezionista 

La collezionista è l’ennesimo derivato delle beauty addicted, con la differenza che la vedrete bazzicare più spesso in profumeria in prossimità del lancio di un nuovo prodotto (in pratica vive nelle profumerie). Il suo limite è la mancanza di autocontrollo, che la rende anche poco obiettiva nei confronti di ciò che si accinge a scegliere, solo perché ampiamente anticipato dal web. In sintesi potrebbe acquistare un rossetto solo per il packaging, anche se il colore ricorda altri dieci di quelli già in suo possesso, o peggio ancora acquistare un prodotto non donante per mera smania di averlo e contemplarlo.

Eppure fissare questa varietà umana, come pesciolini in un acquario, mi diverte troppo.

E voi in quale categoria vi riconoscete?

Annunci
Come fare shopping e non sentirsi in colpa

Come fare shopping e non sentirsi in colpa

unnamed
un selfie da shopping

Lo shopping riempie dei vuoti , è un dato di fatto.

Un pò meno scientifico come riempire i vuoti lasciati nel portafoglio in preda a questi impulsi ossessivo compulsivo.

Per capire se rientrate nei parametri del prototipo dell’individuo da shopping malinconico dovete identificarvi in almeno tre delle seguenti affermazioni:

  • Fate spesso shopping in solitaria (dunque non nasce come momento di condivisione con amiche).
  • Fate spesso shopping on line (bando alle ciance come esaminare con attenzione la ricercatezza dei materiali)
  • Fare shopping talvolta non è preventivato nel palinsesto delle vostre giornate ma diventa un modo come un altro per fare un giro.
  • Perché non uscire semplicemente vagando per la città o sorseggiando qualcosa al bar? Perché l’idea di fermarvi al bar e ordinare, come nelle commedie americane, un doppio whisky vi sa tanto di sfigato se non siete in compagnia a farne un momento di leggera condivisione.
  • L’entusiamo per quanto acquistato si esaurisce in giornata (a volte anche prima delle 12 ore)
  • Vi siete trasferite in una città nuova e girare per negozi è diventato un modo per andare in avanscoperta del posto e sentirvi meno sole.

3 risposte positive sono la conferma che per voi lo shopping non è un bisogno reale ma un modo per coccolarvi e passare il tempo.

Strategie per non cadere in tentazione 

Vagate per il web? Cancellate le vostre cronologie e rendete vergine il vostro pc!

Sarà una noia riscrivere nuovamente tutte le proprie password, ma come saprete ad ogni nostro passaggio il web registra le nostre abitudini virtuali, ricordandocele.

Ergo? Se l’ultima volta che vi siete collegati ad internet avete fatto un giro su Asos (così, uno a caso, ogni riferimento sarà puramente casuale) uscendone indenni, i vari banner pubblicitari (che si apriranno puntualmente in tutte le pagine che visiterete, fosse anche l’accademia della crusca) torneranno a ricordarvi cosa non avete acquistato.

Un modo silenzioso e un pò infido per fare insidiare questi oggetti nella vostra mente.

Riviste di moda? No grazie!

Io mi alimento di riviste di moda dalla tenera età di 12 anni, quando Cosmopolitan ai miei occhi descriveva un universo ignoto (sindrome premestruale- sesso e lavoro) ma devo riconoscere che sfogliarle, quando si è particolarmente vulnerabili, potrebbe spingere ad una lunga lista di cose da voler comprare.

O generare una frustrazione scaturita dal non poterlo fare pur volendolo.

Avete voglia di uscire? Chiudetevi in palestra!

Dirlo è quasi un’azione catartica , la speranza che l’idea di espellere tossine a volontà, in uno spazio angusto come le palestre (ricavate anche in garage), sia più interessante di gironzolare per il centro storico della vostra città, magari all’imbrunire, fiutando i profumi che inebriano le vie e provengono dai vicini bar, lasciandovi addolcire dai ragazzi che si amano e “si baciano in piedi contro le porte della notte”, come nella migliore poesia di Prevert, ricordando i vostri anni d’oro (sono una nostalgica trentenne, abbiate compassione).

Ad ogni modo: se tutte le cose sopraelencate, in effetti non volgono a favore della palestra, sappiate che questo sacrificio vi ripagherà di un corpo tonico e bello (che si presta dignitosamente ad indossare qualunque abito) dunque per dirla alla Machiavelli: il fine giustifica i mezzi!

Non aprite quella finestra! 

Quale? Quella d’ Instagram! L’ultima volta che l’ho fatto ho conosciuto un nuovo marchio pieno di pizzi francesi del quale mi sono perdutamente innamorata (grazie ancora Francesca!) ed in effetti, a pensarci bene, sarei anche in tempo per le offerte delle Last chance con spedizione gratuita e consegna celere…

Se il miglior modo per resistere alla tentazione è cedere allora prendete nota delle seguenti tips:

Iscrivetevi alle newsletter dei vostri marchi preferiti 

Farlo chiaramente non vi preserverà dallo shopping ma forse vi farà risparmiare, con le newsletter infatti sarete sempre informati su offerte e promozioni temporanee.

Se non vi serve niente in particolare divertitevi con i saldi al 70%

Se non avete bisogno di qualcosa in particolare i saldi al 70 % potrebbero essere un’occasione interessante per scegliere un oggetto che magari a prezzo pieno non avreste comprato mai e uscire un pò dai soliti schemi.

Prima di comprare qualcosa accertatevi che il prezzo sia corretto

E’ cosa nota che i rivenditori possano applicare il rincaro che vogliono sulla merce in vendita.

Soprattutto per i marchi di nicchia, se il costo non vi convince in relazione alla qualità del capo, fate prima un giro su internet e verificate di comprarlo al prezzo di mercato.

Scegliete degli evergreen 

Se collezionate borse, trucchi, bijoux, abbiate un’accortezza: scegliete degli evergreen.

Io ormai oscillo tra due diverse fasce di prezzo: il low cost sfrenato e il prêt à porter, più in generale indumenti, accessori, quel che sia per essere, di cui si presuppone non cambierò idea l’anno successivo (un tubino nero, un cappotto boyfriend, una borsa vintage).

Anche perché agli anni di piena, in cui mi abbandonavo allo shopping modaiolo, seguivano puntualmente anni di magra, dove non riconoscevo il mio armadio (vi faccio un esempio: piumino fucsia sgargiante) e vorrei scongiurare accadesse anche a voi.

E comunque diciamocelo: ad”una certa”, uno stile classico non vi farà fare mai brutta figura!

Make up di San Valentino ma soprattutto regali…

Make up di San Valentino ma soprattutto regali…

Il mio titolo è visibilmente ingannevole anche perché, la sottoscritta, tutta quest’importanza a codesta festa non l’ha mai data.

Ma a febbraio di cosa vuoi parlare se non di San Valentino, sfoderando argomenti a tema?

Bè, poco male, parleremo di amore e regali, ma anche di make up ed immagine.

Circumnavigheremo, come mia consuetudine, il tema, toccandone molti altri durante la navigazione e facendo a ciascuno un inchino.

Comincerò sfatando un mito: “io non ci tengo alla festa di San Valentino”, è la solita fandonia femminile, la risposta più conformista, simbolo lampante di un manifesto anticonformista.

L’ho detto io per prima, me ne rendo conto, e non fraintendetemi: so perfettamente che non è il trionfo di cuoricini e orsetti a tenere alto il nome dell’amore ma schierarsi nella fazione opposta alla festa, regina del consumismo, comunque una bugia.

Una bugia detta per minimizzare molte altre cose, a cominciare dal fatto che i nostri uomini non sono romantici, e no, non per San Valentino, ma praticamente mai.

Perché inneggiare alla giornata dell’amore se raccogli farfalle nello stomaco ogni giorno della tua vita?!

Ma perché gridare allo scandalo del consumismo se poi Babbo Natale bussa generosamente alla vostra porta la media di 8 volte l’anno (natale- epifania- pasqua- compleanno- onomastico- anniversario- mesiversario- incentivo esame/ promozione a lavoro)?!

Eppure ho conosciuto coppie non scambiarsi regali a Natale ma cercare intensamente un’atmosfera per San Valentino, intenti ad inneggiare anni di sopportato amore.

Non è una visione cinica ma realista: l’amore inizia dove finisce l’innamoramento e c’è davvero da festeggiare se dopo diverso tempo la coppia rimane complice e affiatata, piantando una bandiera di conquista per ogni sforzo sostenuto, per ogni incomprensione risolta e sciolta in un pianto liberatorio, per ogni giorno in cui ha preferito la strada difficile a quella più facile (fatta di leggerezza) portando avanti un credo.

Si, come nella fede, sposare un’idea, l’idea di amare con i pregi ed i difetti la persona scelta, perché semplicemente un brillio l’ha illuminata, tra tanti, mettendola al centro dei tuoi pensieri come un occhio di bue a teatro con gli attori.

Il mio discorso è particolarmente sentito dopo una serie di fidanzati tanto anticonformisti quanto poco romantici.

Un tempo ne ebbi uno che l’unica volta che mi stupì con una sorpresa mi regalò una piantina, che ovviamente morì poco dopo.

Forse non ve l’ho mai detto: non ho il pollice verde (e manco il mignolo).

Ma come rendere felice un uomo il giorno di San Valentino?

  • Non imponendoglielo! Da che mondo è mondo è risaputo che più le cose ci vengono imposte meno le sceglieremo, quindi… San Valentino? E cos’è?!
  • A che serve farsi carine per ore se poi quel trucco finirà colato e impiastricciato per tutto il vostro viso a partire dal rossetto?!
  • Fatevi carine ma per lui, non per gli altri.

Su questa affermazione c’è un’ampia letteratura a riguardo, un tempo una mia amica mi disse, in quelle lunghe conversazioni da bar, che il proprio uomo la contemplava con fierezza durante le uscite pubbliche, vistosamente in tiro, come si fa con uno stallone al pallio.

Il mio, al contrario, sembrava non alimentare la vanità insita in me, come in ciascuna donna, ma non facendolo al tempo stesso sembrava mettere la mia autostima sotto i piedi.

Alla fine ho realizzato che gli uomini si possono dividere in due grandi macrocategorie:

  1. quelli che ammirano l’avvenenza della propria donna, pensando però di essere i soli a possederla.
  2. quelli che, come il mio, come reazione a delle forme esibite non manifestano la volontà di togliere nel primo momento utile quei pochi indumenti ma coprire con istinto protettivo.

Nel dubbio quindi riservate le mise sexy e provocanti per le zone d’ombra.

Come essere certi che riceveremo un regalo (prima o poi)

  • Puntate sul senso di colpa. Esattamente, avete capito bene. “Ma no amore, non ci tengo al regalo, non importa” e poi fatevi trovare con una sorpresa per lui, si sentirà in difetto (come sempre) e l’anno dopo non si farà trovare impreparato (collaudata!).

E ora finalmente il make up…

img_20170129_180952_668

Puntate l’attenzione sullo sguardo con un make up anni 50, un grande must, che risveglia l’ormone sopito in ogni uomo.

Non servono attente e accurate indagini, crucciarsi se è meglio un ruby woo o un russian red mac, un sottotono blu o aranciato, gli uomini vedono soltanto un rosso o un fucsia (emblema della femminilità), e il contenuto, ovvero delle labbra voluttuose.

Un occhio allungato con eyeliner da cerbiatta (decisamente no a ciglia finte o tutto ciò che possa essere “smontato” nel corso della serata), una base radiosa effetto bonne mine ed un rossetto rosso basteranno ad alimentare lo stereotipo, dell’esemplare medio di homo sapiens, di donna bona.

Regali da farsi fare

Più che consigli la lista di ciò che vorrei io stessa (nella speranza che la mia dolce metà legga) ma è risaputo che le donne trovano irresistibili gli oggetti puntati da altre donne, per due motivi

  1. il gusto di toglierli a loro
  2. la conferma al fatto che se siete più di una a fissare lo stesso oggetto è figo davvero

Pandora anello (59,90) 

190851me
foto credit: Pandora

Nell’attesa del diamante reale, un brillocco super luccicante, mi accontento di questo diamante dark.

Ovviamente è la mia fervida fantasia a vederlo tale ma lo trovo significativamente originale nell’intento di imitare, nelle forme, un diamante.

D’argento perché ormai l’oro sembra tramontato (la crisi ha colpito anche lui) e soprattutto ricordate: se avete 30 anni (come me) lasciate che l’acciaio e metalli vari riempiano gli scaffali delle ferramenta, non del vostro porta gioie.

Un rossetto viola 

Vi ho già spiegato che, ahimé, sono stata affetta da violite acuta quest’anno.

C’è chi si cruccia per la tonalità di rosso perfetta e chi per quella di viola, anche perché ho realizzato da qualche mesetto che sulle more dalla carnagione olivastra spicca come pochi.

E adesso alla mia collezione manca lui: un viola caldo, eccentrico ma non esagerato che potrebbe tranquillamente essere incarnato da queste due proposte.

  • Hot stuff Mulac (14,90) : L’opzione perfetta per un regalo fatto da un uomo cibernauta, che non si avvicina neanche lontanamente ai negozi, acquistabile con un clic dal sito internet. Un colore fantastico, a metà tra un viola ed un fucsia su base calda, opaco e soprattutto no transfer (per labbra a prova di bacio, quindi per San Valentino potete indossarlo) che appartiene alla nuova collezione dei velvet ink.
hot_stuff
foto credits: Mulac
  • Recollection Mac (21,00) : Un mac store, soprattutto nelle città, è facile da reperire ed immediato, per un cadeau dal gradimento assicurato. Costa un pò di più del primo ed appartiene alla collezione Retro Matte Liquid Lipcolour, finish opaco, confortevole, pieno fin dalla prima passata, dall’intensità modulabile che udite udite non secca le labbra neanche da asciutto.

mac_recollection002

 

Palette what a spice Inglot (106 euro)

inglot-cienie-di-powiek-freedom-system-matte-kolekcja-what-a-spice-174-zl
Inserisci una didascalia

Non sapevo cosa fosse la qualità inglot fino a che non l’ho testata sulla mia pelle realizzando che è uno dei marchi migliori in commercio.

Da quel momento ho preso a bramare qualunque loro oggetto, tra questi la palette what a spice, novità autunno inverno.

Una palette di dieci ombretti (mega cialde tra l’altro) dalle tonalità calde, che ricordano appunto i colori delle spezie e dell’autunno, dalla curcuma alla noce moscata passando per la cannella.

Una palette versatile e a detta di chiunque iper pigmentata, e chi meglio di me per valutarlo considerata la mia carnagione sunkissed?

E non dite che non ho accontentato tutti con le mie proposte che soddisfano svariate fasce di prezzo!

Maschere viso: i top 3

Maschere viso: i top 3

La maschera viso è una di quelle coccole che dovremmo regalarci da due a tre volte alla settimana, per illuminare, esfoliare, idratare, in relazione al prodotto e alle esigenze della pelle.

In verità le più solerti finiscono con il farla una sola volta a settimana, uno spazio intimo tutto nostro (soprattutto per non impressionare fidanzati-compagni-mariti) indispensabile.

Ho stilato la classifica delle mie preferite e ne ho scelte tre, tre diverse fasce di prezzo, destinazioni, usi e mercati al quale si rivolgono.

Maschera Anti Acne alle Alghe – Nacomi

maschera_algheantiacne

Una maschera assolutamente eco-bio formulata con 4 ingredienti purificanti e anti-sebo: olio essenziale di tea-tree, fango marino, mentolo, foglie di salice, perfetta soprattutto per le fasi in cui la pelle del viso comincia a fare le bizze, influenzata dai flussi ormonali, stress e cambio stagione.

Innovativa e contro ogni spreco la sua formula peel-off : basta mescolare due cucchiaini circa di maschera in polvere (circa 20 grammi) con 20 ml di acqua tiepida, fino ad ottenere un composto omogeneo e lasciarlo in posa per 15 minuti.

Provate ad aggiungere due gocce essenziali di lavanda e lasciarla in posa qualche minuto in più per un effetto relax-detox.

Nonostante l’inci, profondamente purificante, la maschera risulta delicata sul viso, che risplende senza tirare(va da se che a completamento della beauty routine va stesa e massaggiata anche una crema viso), riequilibrato grazie alla notevole funzione antibatterica degli attivi presenti nella maschera.

Il prezzo è medio-alto, 15 euro, anche se spesso sul sito Nacomi trovate offerte e sconti del 20% (insieme alle mini size che omaggiano ), cercatela nei bio shop.

Nb: attenzione alla quantità di acqua con la quale miscelerete la polvere della maschera, ne basta davvero poca, altrimenti gli ingredienti formeranno grumi senza amalgamarsi.

Maschera argilla pura detox l’Oreal

maschera-detox

Quando ha fatto il suo debutto nel mercato ha fatto impazzire tutte le blogger del Belpaese (me compresa ovviamente) intente a fare la scelta della propria squadra: nera, rossa o verde.

Colori diversi come le argille impiegate e le funzioni cui adempiono, nera detox, rossa illuminante e verde purificante.

Io ho optato per la nera.

Un’associazione di tre argille minerali:

  • caolino per assorbirle impurità e l’eccesso di sebo
  • montmorillonite (che sembra qualcosa legata a superman, detta così) un’argilla ricca in minerali, che agisce sulle imperfezioni della pelle
  • ghassoul, un’argilla minerale nota per illuminare il colorito.

La formula è densa e corposa, si stende come una maschera tradizionale, applicata generosamente su tutto il viso e risciacquata dopo 10,15 minuti.

Rispetto alla prima tende un pò di più a seccare la pelle, per via delle argille dal notevole potere seboequilibrante, dieci minuti però è il tempo giusto: quello che troviamo tutte nell’arco della giornata per prenderci cura di noi stesse, lasciando il viso purificato e illuminato, libero da smog e impurità.

Mantiene le promesse ed è facilmente reperibile nelle migliori profumerie al prezzo di 10 euro circa (ma anche in questo caso potrete trovare vantaggiose promozioni applicate sul prezzo di listino).

Skin regimen renewer mask Comfort Zone

10789-skin-regimen-renewer-mask-jpg__1200x1200_q85_subsampling-2_upscale

Come dice lo stesso nome un gel rinnovatore notturno, studiato per pelli giovani dopo i 25 anni d’età (quell’età in cui dobbiamo abbandonare i nostri prodotti al pompelmo per pelli giovanissime e abituarci a quelli antietà) e le pelli mature.

Mi sono innamorata di questo trattamento dopo averlo fatto dall’estetista, dal quale viene rivenduto (solo in centri autorizzati ovviamente, sottoposti alla loro perenne formazione) . Ovviamente la versione per casa presenta una formulazione di principi attivi meno concentrata rispetto a quella fatta in cabina.

E di attivi importanti parliamo:

Gluconolattone
Acido lattico
Acido glicolico
Estratto di nasturzio

La pelle appare da subito rinnovata e soprattutto ossigenata, specie se usata in combo con il resto del trattamento skin regimen.

Il turn over cellulare viene stimolato, contribuendo a conferire all’incarnato un aspetto luminoso.

Durante il trattamento (e non solo) si consiglia di utilizzare un filtro Uv e limitare l’esposizione solare, per via degli acidi contenuti all’interno della maschera fotosensibili (importantissimo rispettare per lo stesso motivo i tempi di posa).

Utilizzata con costanza due volte a settimana regala un viso compatto, fresco, agisce sui segni del tempo, rughe d’espressione, acne, pelle spenta e secca.

Vi sembrano tanti buoni motivi per spendere 50 euro per 50 ml?

Ok, il costo è notevole ma non dimenticate che tutti gli anni Comfort Zone organizza a novembre la Skin Regimen longevity facial, ovvero la possibilità di comprare un trattamento in cabina al costo di 25 euro più 20 euro di sconto su tutti i prodotti della linea Skin Regimen .

 

 

 

I prodotti beauty che non possiamo lasciarci scappare coi saldi a prezzi veramente low cost

I prodotti beauty che non possiamo lasciarci scappare coi saldi a prezzi veramente low cost

Non c’è soddisfazione più grande per una make up aholic di portare  a termine dei super affari con i saldi, ma non per il gusto di risparmiare, quanto di comprare il doppio delle cose spendendo la stessa cifra.

Anche perché diciamocelo: una beauty addicted non smette mai di ricercare (e trovare ovviamente) nuovi oggetti del desiderio e soprattutto non compra per necessità ma per piacere.

E siccome amo rendermi disponibile al prossimo ecco un elenco dei prodotti di cui non potremo fare a meno in super saldo…

Giusto per mettervi una pulce in testa qualora non li aveste già scovati!

  •  Cocoa Powder Foundation Fondotinta in polvere al cacao Too Faced

s1625987-main-hero

Di lui si dice che il profumo sia paradisiaco e la coprenza ottimale se modulato sapientemente.

Un fondotinta compatto in polvere, dall’irresistibile odore di cacao (leit motiv per Too faced) che copre senza risultare pesante o evidenziare le imperfezioni, e dura tutto il giorno.

Personalmente non l’ho mai provato, ma per la modica cifra di 5 euro, anziché 33,00, mi lascerò tentare.

Va precisato che in realtà lo stesso fondotinta presenta fasce di prezzo differenti in relazione al colore, per cui il più scuro parte da 5, si sale con 15, fino a 23,oo e 33,00 nel caso in cui abbiate un incarnato decisamente fair.

Temo che deep tan sia scuro persino per me che vengo scambiata per tunisina (ma giuro sono sicilianissima) ma lo conserverò per l’estate.

  • Style Eye-Con No. 3  Marc Jacob

m11933092_283001_medium

Beauty addict parlo con voi: l’emblema del lusso e dello stile è a portata di saldi sempre da Sephora .

Anche in questo caso, come per il fondotinta Cocoa Powder, le palettes presentano diverse fasce di prezzo in relazione alle colorazioni.

Si parte con 7,90, anziché 39,50, per la palette nella colorazione The punk (e già solo per il nome merita un applauso), che tra l’altro trovo essere una delle più belle e intense.

Due tonalità di viola e un tortora, una palette che dona a tutti i colori di occhi: da quelli castani, ai verdi (su cui è davvero top) fino a quelli azzurri, per delicati smokey eyes.

Poche premesse con una palette così: la garanzia è Marc Jacob.

  • Maschera Microbolle Detossificante Ossigenante Sephora

m11952209_p2079048_princ_medium

Una maschera dalla texture in gel che a contatto con l’aria si trasforma in microbolle detossificanti che eliminano tracce di impurità, inquinamento e chi più ne ha più ne metta.

Ideale per pelli stanche, che necessitano ossigenazione, per ritrovare purezza e luminosità, va applicata una volta a settimana e pare che per le pelli miste sia un toccasana in quanto minimizza l’effetto lucidità.

A base di tè bianco e un derivato di vitamina E, dalle note proprietà antiossidanti, è adatta a tutti i tipi di pelle.

Anche questa la trovate da Sephora per la piccola cifra di 5 euro anzichè 13,90.

Che dite: la mettiamo nel carrello?!

  • Pink Leopard Bronzing Powder Terra Abbronzante Too Faced

m11950726_270475_medium

Too faced (e Sephora che ne detiene l’esclusiva in Italia) ancora una volta è nella mia lista di prodotti, stavolta con una terra-illuminante originale nella sua colorazione…maculata!

I tre colori marrone, rosa e dorato permettono di scaldare l’incarnato, illuminandolo al tempo stesso, per un effetto ritorno dal Safari.

Scherzi a parte: è il prodotto ideale se desiderate coniugare due prodotti in uno e siete sempre di fretta, sconsigliato a coloro che presentano una pelle con imperfezioni e pori dilatati perché le pagliuzze dorate, contenute al suo interno, le sottolineerebbero come un evidenziatore.

Dimenticavo: lo trovate a 5,90 euro anziché 36, sempre da Sephora.

  • Hervana blush Benefit

hervana-face-powder-benefit-1

Per i blush ho un debole, per quelli Benefit ancora di più.

Quindi impossibile al 30% di sconto su Hervana, il blush degli angeli di Benefit, che trovate da Sephora a 17,20 euro nel suo consueto packaging retrò con specchietto e pennellino dalle setole morbidissime.

4 tonalità dal rosa al pesca per conferire un inconfondibile aspetto bonne mine e illuminare il viso come un angelo.

  • Erase paste correttore illuminante Benefit 

m11901130_172275_medium

La mia lista da Sephora sarà lunga, ve lo preannuncio.

Cominciamo con Erase paste, il signore dei correttori, in saldo da Sephora al 30% al prezzo super vantaggioso di 19,60 euro anziché quello di listino di 28,00.

Se non lo conoscete e non l’avete mai provato è un buon pretesto per farlo, considerato che questo correttore illuminante è un must del marchio Benefit, usato ed apprezzato dalle make up artist del mondo.

Il prodotto è racchiuso all’interno di una comoda jar di vetro e davvero non finisce mai, anche perché basta prelevarne una quantità minima per avere una massima resa (cosa che lo rende ulteriormente conveniente!).

Viene presentato in tre colorazioni: fair, medium e foncé, il più aranciato, per occhiaie che non devono chiedere mai!

Funzionale per minimizzare discromie e imperfezioni, nelle due colorazioni più chiare valido come illuminante.

  • Mistery box omaggio con Make up revolution 

Non di veri e propri saldi si tratta, ma sempre di super vantaggi parliamo.

Fino al 19 gennaio è in corso un’iniziativa assai allettante sul sito ufficiale di make up revolution: se spenderete almeno 25 euro di prodotti sul vostro carrello virtuale verrà automaticamente aggiunta una mistery box del valore di 25 euro.

Make up revolution è un marchio inglese, noto per aver realizzato i dupe di brand decisamente più costosi, qualità niente male a prezzi low cost.

Se l’idea vi alletta accaparratevi l’offerta in tempi brevi perché sarà valida fino a esaurimento scorte.

Io ne ho già approfittato acquistando un set di Oval brush  che, come saprete già, adoro!

Bene, dopo questo elenco sfido chiunque di voi a dire o semplicemente pensare”non mi serve”, se si siete sulla buona strada per impartire corsi di autocontrollo!

foto credits: Sephora.com

Un anno da blogger

Un anno da blogger

img_20161231_201148Ci sono cose che sono un dono, come la bellezza, altre un merito come  il talento.

Alcuni penseranno che il talento in fondo è un dono, eppure no, non lo è, perché il vero talento va addomesticato e piegato anch’esso alla logica della disciplina, che lo rende costante ed immutato.

Il complimento più bello che di tanto mi sento rivolgere è “Ma come ti vengono in mente tutte queste idee?!”, alludendo alla fonte della mia creatività, ricca d’ispirazione.

In effetti non lo so neanche io, non so come ho fatto a sottomettere la mia indole incostante e capricciosa ad un progetto, cercando continuamente spunti, facendo di ogni riflessione un post.

Non so come sia riuscita a mettere in parole il più astratto dei pensieri, vogliamo parlare delle mie reminescenze infantili (vi ricordate l’articolo sugli specchi delle principesse? Che poi, a dirla tutta quello di Frozen è vendutissimo anche tra gli adulti)?!

I miei esperimenti con le amiche?

Il mio ferragosto fuori dagli schemi o il  rientro dalle vacanze?

Le mie ferme convinzioni cosmetiche, che hanno visto in un anno un moto di rivoluzione  peggio della luna intorno alla terra.

Non so come ho fatto a credere in amicizie reali da rapporti virtuali con altri blogger, e trasformare delle collaborazioni in un post a 4 mani.

Non so come ho fatto a far evolvere un’idea in un progetto e a coltivarla con la dedizione di un lavoro.

Ma so cos’è la motivazione e cosa vuol dire avere una passione.

Un anno da blogger, un anno di conquiste  (ed un talent in mezzo) e talvolta delusioni (averlo perso giunta in finale), un anno d’infinite soddisfazioni.

Black Friday i’m in love

Black Friday i’m in love

black-friday

Quattro giorni al Black Friday, come da consuetudine l’ultimo venerdì di novembre, subito dopo la festa del Ringraziamento, che in questo caso capiterà il 25, un numero fortunato che, come il Natale, è ricco di doni per noi.

Scattanti dietro i battenti, o soprattutto dietro i nostri monitor perché, ahimé, esclusi i grandi poli commerciali, il Black Friday è un’esclusiva del web, che sia un franchising o meno.

La reazione di molti commercianti, all’affermazione “aderite al black friday?” è un no titubante, non ben compresa l’entità dell’iniziativa, quasi chiedeste se avessero qualche spicciolo da donare per la festa di paese.

Ok arriverà d’oltreoceano la proposta, ma se abbiamo accolto ed accettato Halloween non vedo perché non dobbiamo celebrare la festa del Ringraziamento, ringraziando appunto con un sentito risparmio.

Apriamoci allo shopping natalizio con la lista dei miei siti preferiti dove fare affari quel giorno:

Amazon

Il colosso dell’elettronica statunitense è in cima alla lista con sconti che spaziano fino al 50% ! Niente paura se non riuscite a collegarvi giusto venerdì: il sito offre per tutta la settimana del Black Friday vantaggiose offerte.

Asos

Ogni scusa è buona per acquistare sul più grande sito di e-commerce internazionale. Non nascondo la mia adorazione per Asos che, oltre ad essere un raccoglitore di Brand affermati e non, offre una gamma di scelta vastissima e, dettaglio unico, non si pagano le spese di spedizione, neanche per importi minimi (motivo che lo rende ineguagliabile). Su Asos potrete acquistare qualunque cosa: dall’abbigliamento alle calzature, dagli accessori al beauty, trovando tra l’altro per quest’ultimo settore molti marchi ancora off limits in Italia come Illamasqua, Pixi (il Glow tonic è una delle cose che acquisterò prima o poi) e Lime Crime. Tutte le appassionate di beauty avranno già capito di cosa sto parlando.

Ebay

Con Ebay piove sul bagnato: inutile dire che primeggia tra i siti di e-commerce proponendo vantaggiosissimi sconti, fino al 70%, anche se il settore più gettonato resta l’elettronica. Come Amazon potrete dedicarvi tutta la settimana al vostro shopping senza aspettare per forza venerdì 25.

Sephora

Il colosso francese non poteva deludere la sua lunga lista di clienti con vantaggiose offerte, relative soprattutto a profumi ed accessori o comunque tra articoli selezionati dall’azienda.