L’arte del ritocchino make up. Quando e come farlo, ovunque.

L’arte del ritocchino make up. Quando e come farlo, ovunque.

Chi di voi non è cresciuta con il culto del ritocchino del make up?

Dicesi ritocchino quel gesto, esageratamente charmante, di ricostruzione del make up, compiuto in zone adiacenti o limitrofe i vostri luoghi d’interesse, dai bagni dell’ufficio all’autogrill. 

Altresì effettuato con rimedi di fortuna come specchietti di rudimentali portarossetti (ma che ne sanno i millenial?) fino a quello retrovisore, durante le code in tangenziale. 

Il ritocchino, tuttavia, resta un termine generico per indicare svariate tecniche di “restauro“, dall’iconica incipriata, al riempimento di rossetti sbiaditi.

Eppure… sarà così provvidenziale? Dipende.

Conosco amiche che potrebbero risvegliarsi al mattino seguente con il trucco ancora intatto, senza aver bisogno di rinfrescare la propria mise en pose.

Non stupirà nessuno che il prototipo della “donna che non deve replicare mai” abbia la pelle normale-secca.

Una pelle mista o impura no.

Questa tipologia non assorbe il trucco: lo beve.

Se, come me, avete la pelle mista, probabilmente dopo qualche ora (non occorre aspettare un’intera giornata) vi ritroverete con la pelle unta nella famigerata zona T e praticamente senza trucco.

Non importa se vi siete ripetutamente toccate il viso o meno, il risultato non cambia: nude skin. 

Se oltretutto siete olivastre il vostro make up non soltanto è scomparso ma ha proprio virato colore, oscillando tra il giallo e il grigio andante.

Eppure struccarsi non sempre è possibile, soprattutto se dovete far entrare tutto in una clutch e dovete saper fare una selezione dell’essenziale.

Un pò come chiedere ad un bambino se vuole più bene alla mamma o al papà o ad una make up addict di scegliere tra Heroine e Ruby woo. Impossibile.

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Meglio Ruby woo o Heroine? Questo è il dilemma!

Se dopo un giorno in ufficio il vostro aspetto è sfatto ma siete state invitate allo spettacolo delle 20 al cinema (proprio dal tipo che vi piace) non importa che voi facciate i salti mortali: evitate di rifare il trucco da zero, partendo però dalle”macerie” del precedente.

Ciò che otterrete sarà soltanto un make up stratificato e spento che, vi assicuro, tenderà a formare crepe, evidenziando ancora di più le rughe d’espressione.

Forse in foto non si noterà, ma live sicuramente si.

La regola d’oro in questi casi è rinfrescare, non ricostruire (per quanto sia nobile il vostro tentativo di salvare il salvabile).

Le mie nuove linee beauty prevedono due opzioni:

A) Tenere delle salviettine struccanti, meglio se leggermente abrasive, così da esfoliare la pelle del viso, rendendola luminosa, anche senza l’aiuto del make up.  Per detossinare e purificare a fondo in un solo gesto sono perfette le salviette struccanti al carbone Sephora, presentano un lato liscio ed uno leggermente abrasivo per esfoliare in profondità. Da quale lato cominciare? Io di solito preferisco quello liscio per asportare delicatamente il make up (superstite) e infine quello abrasivo per esfoliare velocemente il viso, restituendogli un’aura di luminosità.

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foto credits: sephora.it

Un’alternativa più delicata ma ugualmente efficace potrebbero essere le salviette esfolianti Equilibra, dimenticate dunque acqua e sapone ma ricordate di massaggiare delicatamente la pelle del viso con movimenti circolari e pressione modulabile. In questo caso è preferibile esfoliare prima e detergere successivamente con il lato morbido che, con la sua lozione cremosa, idrata.

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foto credits: Equilibra.it

A proposito d’idratazione, se volete puntare sulla luminosità e ridurre al minimo il make up, reidratate la pelle del viso con una spruzzata di acqua termale e preparate il viso ai successivi step. L’acqua termale Avène è un must, soprattutto d’estate per rinfrescare e lenire la pelle (le habitué degli eritemi la conoscono bene), vaporizzata dopo la detersione riequilibra la pelle, facendo durare di più il make up. Problema spazio? Esistono mini taglie, spesso in regalo con la versione full size, da tenere sempre in borsa!

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foto credits: glamour.com

Dopo aver liberato la pelle dallo strato di grigiume che la attanagliava con un fondotinta compatto come il Next to Nothing Powder, ultimo arrivato in casa Mac, dalla texture soffice e con booster di micro luce che garantiscono l’aspetto di pelle salutare e radiosa, uniformate la base.

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foto credits: Maccosmetics.it

Con un blush illuminante come Galifornia Benefit, uno splendido rosa dorato che fa subito estate, diffondete luce sul vostro incarnato partendo dagli zigomi, estendendovi fino alle tempie per un effetto più glow.

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Ogni estate per me viene prima il blush e poi il sole

Infine concludete con generose dosi di mascara, per sottolineare lo sguardo e un velo di rossetto per darvi una nota di colore: la vostra stanchezza passerà in secondo piano!

Quando si avverte maggiore stanchezza è sempre meglio usare meno make up per ottenere un effetto più luminoso e non pesante.

Se il tempo stringe e non avete ne voglia ne intenzione di portare troppe cose con voi esiste pur sempre un piano B.

B) Il mio consiglio è tamponare l’eccesso di sebo con una blender assorbi sebo (lo sapete che ormai le veline sono out?!), le Blotterazzi by Beauty Blender fanno al caso vostro, da portare sempre con se ma soprattutto lavare e riutilizzare (e gettare dopo due mesi circa) e sostituire la consueta cipria con un blush.

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foto credits: sephora.it

La prima, soprattutto su un incarnato spento, per quanto leggera ed impalpabile, creerebbe un effetto gessoso, il secondo al contrario conferisce un delizioso aspetto bonne mine, illuminando il viso.

Puntate l’attenzione sugli occhi o la bocca con un soft smokey nei toni del marrone nel primo caso, o con un rossetto strong ( i sopraelencati Heroine o Ruby woo andranno benissimo).

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basta poco, che ce vò!

Nessun problema se non avete con voi pennelli per un’applicazione ad hoc, l’effetto messy è di gran tendenza, non solo per i capelli!

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