Trucco di Halloween: bambolina gotica

Trucco di Halloween: bambolina gotica

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Halloween può camminare di pari passo con le tendenze autunno inverno se uniti in un progetto comune, che possa darvi anche modo e occasione di sperimentare tinte e texture a voi ancora sconosciute.

Realizzate un make up da bambolina gotica per stupire i vostri amici e spiazzare con la vostra originalità seguendo i miei semplici passaggi.

Un look originale per non stravolgere i propri lineamenti con make up troppo orientati all’horror o allo skull partecipando comunque attivamente allo spirito spaventoso di Halloween.

E poi concordate con me che questa bambolina ha un’aria tremendamente sexy ed un po svampita?!

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#1 con un fondotinta chiarissimo realizzate una base uniforme sul viso, stratificate con la cipria se si rendono opportuni più passaggi (soprattutto se avete una carnagione scura come la mia) fino ad ottenere un effetto di porcellana.

#2 con un ombretto nero realizzate uno smokey eyes, sfumate con cura, ed aggiungete una punta di borgogna per rendere intensa la sfumatura . Sulla palpebra inferiore invece mettete una matita bianca, nella rima ciliare inferiore, per aprire lo sguardo e cominciare a prendere le sembianze di una bambola, mentre con l’ombretto nero sbordate abbondantemente la palpebra inferiore, sfumando il nero sempre con il borgogna usato per la palpebra superiore, e se preferite estendendete la sfumatura quasi lungo la guancia per un maggiore effetto macabro.

#3 completate gli occhi con dosi massicce di mascara sia sulla rima superiore che inferiore e, se preferite, aggiungete anche delle vistose ciglia finte dall’effetto strong.

#4 con le labbra potrete sperimentare le tinte scure che mai avreste osato mettere: dal nero al fango fino al porpora (e chissà che non decidiate di utilizzarle anche per le vostre serate particolari)

#5 accennate un velo di blush rosso (per un effetto molto dark) giusto al centro della guance per un maggiore effetto bambolina… malefica!

Adesso sarete pronte per le vostre serate da brivido.

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Splendenti di luce propria con Darphin Lumière Essentielle

Splendenti di luce propria con Darphin Lumière Essentielle

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Che la luce influenzasse la percezione degli oggetti, quanto dei paesaggi, irradiandoli di bellezza o di mistero, la scuola degli impressionisti docet e la storia come sempre torna a ripetersi.

Attualizzata ai giorni nostri la fonte di luce giusta è la prima regola per un selfie da copertina.

La tendenza adesso è glow e l’imperativo è la luminosità, da sempre associata alla bellezza e alla salute. Una pelle sana è prima di tutto una pelle che brilla di luce.

La ricerca cosmetica non a caso è sempre più proiettata alla scoperta di formule innovative che regalino all’epidermide una grana liscia, una pelle idratata che rifletta il suo benessere, per essere naturalmente splendide con o senza l’ausilio del make up.

In questo vasto panorama si fa spazio la linea Lumière Essentielle di Darphin, che si distingue con il suo prezioso distillato dei migliori attivi botanici.

I protagonisti di questa linea sono il Siero in Olio Illuminante e la Crema-Gel in Olio Illuminante, due prodotti creati specificatamente per agire in sinergia.

Il siero in olio illuminante: luminosità in gocce

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Questo booster con le sue 7000 perle microincapsulate di Mandarino, Arancio, Neroli, Rosa, Ylang Ylang, Legno di Cedro e olio essenziale di zenzero unite al siero all’acqua cristallina con estratto marino tonificante proveniente dal Mare d’Irois, costituisce una formula ibrida innovativa.

Le due componenti si fondono in un mix unico che idrata in profondità, favorendo il rinnovamento cellulare, grazie all’aggiunta di Acetil Glucosamina e Vitamina E, essenziali alleati contro i radicali liberi. A impreziosire questo siero dalla doppia anima un packaging semplice e lussureggiante, con comodo dispenser erogatore per evitare gli sprechi.

La Crema-Gel in olio illuminante: carezze d’idratazione

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Ciò che contraddistingue questa crema, fin dalla prima applicazione, è la sua texture rivoluzionaria, in cui una miscela di oli essenziali si fonde alla freschezza di un gel, per un finish asciutto e vellutato.

Zuccheri vegetali, acido ialuronico, vitamina B3, che stimola la sintesi dei lipidi, per migliorare la coesione cellulare e prevenire la perdita di acqua e infine caffeina dall’azione antiossidante e leggermente esfoliante, regalano alla pelle del viso idratazione e luminosità.

Infine, la tecnologia Soft-Focus optics cattura la luce e la riflette sulla pelle, generando un istantaneo splendore roseo.

Entrambi i prodotti sono caratterizzati da un delicato aroma di agrumi, dall’animo fiorato, con essenza di legni e spezie, un trattamento che stimola i sensi e fa rifiorire di bellezza.

Questo post partecipa al concorso di Grazia.it – Grazia- we want you! http://blogger.grazia.it/images/blogger/js/badge.js?bwwy=true&blid=0&c84744

Per il mio articolo ho preso ispirazione dal post di Elena Schiavon – Come catturare la luce con Darphin lumière Essentielle 

Blogger we want you!

Blogger we want you!

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C’è chi le passioni le vive come un hobby e chi fa della propria passione un lavoro.

Sono Marilù, ho 30 anni, quell’età in cui smetti di pianificare e passi al piano d’azione, che tradotto vuol dire rimboccarsi le maniche e ritagliarsi la propria fetta di credibilità nel cosmo, conferendo concretezza all’astrazione.

Ho realizzato il mio blog Frou frou make up artist  come fosse un cv, denso di contenuti da sfogliare, che parlasse del mio incontenibile amore per la scrittura, quanto della cosmesi, più semplicemente rappresentasse un mondo prevalentemente al femminile.

Dopo una formazione umanistica oggi sono felicemente web e beauty editor, oltre che make up artist formata alla Mud make up designory, con un’ancestrale interesse per le riviste di moda e il desiderio di curare rubriche di bellezza.

Grazia-blogger we want you  è un gioco, una vetrina, una possibilità.

Tanti modi di vedere la stessa cosa e propinarsi la parabola del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.

Toh: mezzo vuoto ho avuto un’occasione per far conoscere il mio blog, mezzo pieno sarò la vostra prossima It blogger.

Pennello spazzolato: cosa ne penso

Pennello spazzolato: cosa ne penso

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Oggi mi sono svegliata molto make up artist e tanto beauty editor, pertanto non mi lascerò andare a divagazioni esistenziali, giuro.

Così, senza preambolo alcuno, voglio parlarvi di un validissimo alleato del make up che mi è piaciuto tantissimo, soprattutto perché non ci avrei scommesso un centesimo.

Il fascino della sorpresa no, quello non ha prezzo.

L’oggetto del mio più recente desiderio è il pennello spazzolato, declinato nelle sue svariate misure, per raggiungere ogni angolo del nostro viso e contemplare tecniche diverse: dalla stesura del fondotinta all’applicazione del contouring.

Mi sono abbandonata, quasi per gentil concessione, al pennello per il fondo, sperimentando nello specifico la misura media.

Ma partiamo dal principio: il pennello spazzolato è una tipologia di pennello, dal nome non per niente evocativo, che simula la forma di una spazzola, dalle setole estremamente morbide e compatte, realizzato in misure diverse, così come i normali pennelli da make up.

Ovviamente dal loro esordio e, soprattutto dal virale riscontro tra le beauty guru scaturito, ogni azienda cosmetica ha realizzato o propri, che variano sia per prezzo (da 5 a 40 euro per Mac) che, ahimè, per qualità.

Come si dice: quanto spendi hai.

Il mio primo pennello è stato un cadeau di una mia carissima amica, ordinato su Aliexpress, destinato a fare da cavia al mio eventuale gradimento.

Inaspettatamente da pollice subito su, con una riserva: ovvero si deve prestare parecchia attenzione a non muovere la testina con troppa veemenza se non la si vuole rompere.

Ciò che caratterizza questo pennello è la sua proprietà di trattenere, tra le proprie setole, il fondotinta distribuendolo uniformemente, garantendo un effetto estremamente naturale ma al contempo coprente. Stende bene il prodotto senza lasciare striature (tipiche del classico pennello sintetico a setole piatte) e le setole sembreranno accarezzare il vostro volto. Un atto edonistico quasi.

Trovo che il suo impiego soddisfi le più svariate esigenze e che si sia comportato bene sia con prodotti particolarmente pastosi , difficili da stendere, che applica senza lasciare macchie di colore, sia con prodotti leggeri, liquidi e dal finish glow.

Personalmente lo preferisco per i primi, i fondotinta corposi, quelli più glow  (imperfezioni permettendo) li stendo con un brush powder ed una tecnica buffing: veloce e trasparente.

Di solito misuro il mio indice di gradimento dal fatto che ne voglia acquistare altri ancora e di altre misure: se ve lo consiglio? ! Assolutamente si!

Foto credits: glamour.it