Fondotinta sublime Purobio

Fondotinta sublime Purobio

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Gli amori migliori nascono sempre da un odio misto alla repulsione che volge verso un graduale apprezzamento.

Dicono cosi’ no?! …

Potrei usare questa nobile metafora amorosa per descrivere le sensazioni che ha scatenato in me il fondotinta sublime PuroBio, manifesto della cosmesi ecobio lowcost, oltre che abbastanza reperibile.

La prima volta che ho testato questo fondotinta, cui avevo riservato una calorosa accoglienza al primissimo, quanto atteso, lancio sul mercato, l’ho appena testato sulla mano e non ho osato andare oltre, stizzita da una consistenza visibilmente “pastosa”.

La texture corposa del prodotto si osserva immediatamente, avrete soltanto pochi istanti dal momento in cui vi accorgerete che tenderà a fossilizzarsi sulla zona applicata e di conseguenza stenterete a stenderlo.

Sono un’amante dei prodotti in compatti, tanto coprenti quanto modulabili, confortevoli da applicare e quella formula cosi’ visibilmente pastosa non mi aveva per niente convinta.

In verità sono passati mesi dal lancio del fondo al momento in cui mi sono nuovamente recata al bio shop in cerca di un nuovo prodotto da testare, specificatamente indicato per la stagione estiva, ovvero rigorosamente mat (sebbene amo l’effetto glow, ma la mia pelle mista è glow di suo) un bel fluido da applicare con pennelli o dita durante le mie trasferte al mare. Ed ecco che i miei occhi, anche su consiglio della titolare del bioshop, hanno incrociato nuovamente Sublime, la quale mi ha omaggiato di un sample per riservargli una seconda e più approfondita chance, nell’intimità del mio coiffeuse.

Per la seconda applicazione ho innanzitutto applicato meno prodotto e l’ho immediatamente steso con le dita per sperimentare degnamente la texture ed in effetti sta tutto li’ il segreto di questo fondotinta dalle virtù nascoste (ma non per il popolo della rete) ovvero stenderlo velocemente senza lasciare che si asciughi. Il prodotto può essere applicato anche con il pennello, ma se non avete bisogno di una copertura da imbianchino sconsiglio questa modalità che risulterebbe troppo pesante. Al massimo con un pennello da buffing potrete applicarlo con movimenti veloci e circolari, uniformando senza appesantire, per un effetto quasi vellutato.

Una valida alternativa alle dita può essere rappresentata al contrario da una beauty blender, asciutta per un effetto mat, bagnata per un effetto leggermente più satinato.

Questo fondotinta copre ogni imperfezione degnamente ma soprattutto (cosa per niente banale) il suo colore non vira durante il corso della giornata. Resta intatto e stranamente la mia pelle non ne ha assorbito il 90% lasciandomi come senza e la pelle non si lucida.

Le proprietà sebo assorbenti sono date dalla presenza massiccia di salvia al principio dell’inci che evita lo “straripare” della naturale untuosità delle pelli miste o grasse, per questo motivo è decisamente più indicato per questo tipo di pelle e sconsigliato per quelle secche e sensibili, considerando che andrebbe a depositarsi direttamente sulle rughe d’espressione, enfatizzandole.

Sicuramente PuroBio dovrà pensare ancora di allargare la famiglia dei suoi fondotinta se vorrà accontentare tutti ma proprio tutte le esigenti consumatrici.

Le colorazioni presenti sono ben sei (cosa poco usuale tra i fondi ecobio) e la mia (ovviamente) è la 5, ovvero la penultima più scura, il colore fortunatamente non vira al giallino (cosa che detesto nelle colorazioni per pelli scure).

Il prezzo è medio basso, ovvero 13,90 ma potrete spesso prenderlo in promo durante i saldi temporanei dei vari bio shop che trattano PuroBio, pertanto potreste lasciarvi sedurre dal prezzo e dargli anche voi una chance!

 

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I DIRITTI NEGATI DELLE PELLI OLIVASTRE

I DIRITTI NEGATI DELLE PELLI OLIVASTRE

Chi non sogna di avere una pelle baciata dal sole tutto l’anno?!

Un viso che non si scotta mai, neanche alla prima esposizione solare, resistendo incolume alle peggiori fasi solari della giornata (12:00 /16:00), senza che neanche il naso da questa maratona risulti appena rosso.

Un colorito naturalmente radioso.

Ebbene oggi ragazze, con il sommo gaudio delle pelli porcellanate, dovrò sfatare questo mito delle pelli olivastre.

Com’è facile intuire ne sono una degna esponente e chi meglio di me può conoscerne le virtù quanto i limiti?!

  • Le pelli olivastre tendenzialmente, soprattutto d’inverno, non sono pallide ma virano al verdino. Ecco: uno dei primi difetti di questa carnagione è l’ossigenazione, abbiamo bisogno di un’azione costante e rivilitalizzante di prodotti antiossidanti con azione esfoliante che vada a rigenerare quotidianamente il nostro strato corneo altrimenti il rischio che corriamo è di sembrare perennemente stanche.
  • Quanti incarnati marroncini hanno notato una maggiore incidenza di minore resistenza del trucco?! In parte contribuisce anche la qualità della pelle, nel mio caso mista (e di conseguenza pare più che assorbire: bere il trucco) ma, se non rinfrescato dopo almeno mezza giornata che lo indossate, il vostro trucco tenderà anch’esso a spegnersi.
  • La metà degli ombretti che possedete nelle vostre scintillanti palette non presentano sufficiente pigmento da spiccare sulle nostre palpebre scure. Vi dico solo che una mia compagna di corso di make up truccandomi, dopo circa dieci minuti, ha esclamato esasperata”tutti i colori intermedi che ti metto non si vedono”, esatto il problema è questo: difficile che i make up realizzati sul nostro incarnato esibiscano una moltitudine di sfumature graduali, provare per credere…
  • D’estate, per effetto del sole, ci trasformeremo in bronzi di riace ma d’inverno tendenzialmente non trasmetteremo mai quell’idea di “bonne mine”, specie senza trucco. 
  • Idem chiaramente per le labbra, tutte quelle che hanno una boccuccia molto pigmentata dovranno ampiamente evitare una serie di nude che per i comuni mortali avranno lo stesso colore delle labbra ma sulle nostre al massimo fungeranno da punto luce.
  • Dimenticavo: il fatto che siamo scure non implica che possiamo tralasciare uno schermo solare adeguato: al contrario la 50+ per il viso non deve mai mancare perché siamo ancora più esposte delle pelli chiare alle macchie solari!