MASCHERE MANI IN TESSUTO SEPHORA

MASCHERE MANI IN TESSUTO SEPHORA

Chi non sogna di addormentarsi la sera con le mani ruvide e screpolate e risvegliarsi al mattino con la pelle liscia e setosa?! Da oggi non sarà più un sogno e le mie manine ne sono la dimostrazione vivente, basterà indossare un comodo guanto (e non per lavare i piatti) e lasciarlo agire per un minimo di 15 minuti.

Sto parlando delle nuove maschere monouso in tessuto per le mani SEPHORA.

In realtà non è un articolo nuovissimo in commercio, avevo precedentemente sperimentato quelle dell’azienda spagnola IROHA NATURE, che a differenza di sephora però è più difficile da reperire e per di più non sempre si trova tutta la gamma disponibile negli store che la commercializzano, motivo che ai miei occhi la rende poco appetibile.

Torniamo alle nostre maschere: hanno un costo moderato (inferiore a quello delle cugine iroha nature che si aggirava sui 5,90) ovvero 3,90 ma come ho premesso sono monouso.

Utilizzarle è semplicissimo, occorre soltanto

  • lavare ed asciugare bene le mani per prepararle all’applicazione
  • mettere le mani dentro il guanto assicurandosi di aver fatto aderire bene il lembo intorno al polso
  • attendere i tempi di posa di 15 minuti circa, togliere il guanto e massaggiare bene il prodotto rimasto sulle mani

In verità io le lascio agire tutta la notte e si confermano una panacea per l’idratazione, anche se non vi nego che, complice il tessuto, ad un certo punto vi sentirete probabilmente colti da un calore eccessivo alle mani che vi spingerà a toglierli prima che giunga per voi l’ora della sveglia.

Sephora ci propone tre diverse maschere all’interno della sua gamma:

  • maschera mani all’aloe vera, ideale per prendersi cura anche della salute delle cuticole

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  • maschera mani all’olio di argan,ricco di nutrienti per una mirata azione anti age

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  • maschera  mani all’avocado: specifica per riparare le mani particolarmente secche e disidratate riparandole e nutrendole a fondo.

Il sito consiglia di concedersi questo trattamento, ispirato ai rituali di bellezza asiatici, due, tre volte alla settimana o al bisogno, io vi suggerisco di propendere per quest’ultima modalità e preferire giornalmente la cura della vostra crema mani prediletta.

Ciò che rende uniche queste maschere è il fatto che non sarà opportuno doversi”ritagliare”necessariamente uno spazio all’interno della nostra giornata piena di impegni, tuttavia rappresentano davvero un trattamento intensivo oltre che nutriente e riparatore insostituibile.

ps: uomini sto parlando anche con voi che non dovete chiedere mai!! Al massimo alla commessa di Sephora 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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MAKE UP PER LA PALESTRA

MAKE UP PER LA PALESTRA

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Il trucco in palestra è un capitolo assai controverso che apre due diverse correnti di pensiero: i puristi dell’attività fisica, quelli che all’afa delle palestre preferiscono direttamente un’ora di sano jogging al parco en plein air e quelli che non solo amano la palestra ma vivono in quegli ambienti saltellando da una sala all’altra con un abbonamento all inclusive.

E mentre i primi sono troppo attenti ai benefici della corsa, a scaricare ansia e stress ed espellere un milione di tossine per ogni goccia di sudore i secondi,fanatici della costanza in palestra, quasi obliterassero un immaginario badge,come ogni impiegato che si rispetti, cureranno anche la forma oltre alla sostanza.

Ammettetelo:vantate più completini fitness degli outfit della Kardashian e siete degli irriducibili dell’accoppiamento perfetto.

La palestra è un luogo di culto per il corpo ma stimolo per la mente perché diciamocelo: quanti ipotetici incontri si contemplano tra quelle mura di cartongesso?!Il make up dunque non può mancare.

Molte di voi storceranno il naso pensando come si possa coniugare il make up all’attività fisica, temendo di essere ridicole, ma la risposta sta come sempre nella misura e nel tipo di prodotti che andremo ad utilizzare, ricordando un motivo chiave: se si chiama trucco significa nascondere, c’è ma non si vede ma valorizzando i punti giusti.

Seguite i miei consigli per sfoggiare un sano look radioso e naturale in palestra…

Il primo passo verso una pelle radiosa, come saprete già e come io torno ad insistere sempre, è una pelle e dunque una base perfetta.

  • il consiglio è di non applicare creme idratanti non solo prima di stendere la vostra base make up ma in assoluto prima di fare sport, che col sudore andrebbe ad “ungere”il vostro viso. Applicate piuttosto direttamente un prodotto leggero come una bb cream che comunque oltre a restituire un incarnato uniformato e luminoso va ad idratare. Preferisco in questo caso la consistenza della bb cream al fondotinta perché in palestra è fondamentale innanzitutto ridurre al minimo i prodotti utilizzati ma soprattutto perché è importante fare respirare quanto più possibile la pelle non usando prodotti siliconici che andrebbero ad occludere i pori. Se volete approfondire l’argomento bb cream e capire quali potrebbero essere completamente naturali ed indicate per voi cliccate qui dove tratto il tema e sperimento le bb cream di lavera e so bio etic.
  • alcune di voi non potranno rinunciare al correttore per nascondere delle occhiaie importanti, anche in questo caso il consiglio che vi do è di utilizzare preferibilmente prodotti naturali e soprattutto compatti, che non vadano a”spostarsi”o sciogliersi con il sudore o una passata di asciugamano sul viso. Vi suggerisco nascondino di neve cosmetics. Nascondino è uno di quei prodotti che o si odia o si ama come l’erase paste di benefit, personalmente lo amo: ha un signor inci, una consistenza che va indubbiamente lavorata ma al tempo stesso non si sposta e regala l’effetto desiderato: una copertura ottimale.
  • inutile dire che in palestra il contouring è out, quindi no a terre e simili
  • assolutamente no a cipria e polveri varie: la pelle deve respirare
  • al blush non so dire mai di no, quindi via libera al blush purché sia un velo effetto bonne mine e non pomelli alla Heidi.
  • infine gli occhi: anche qui vige la regola del meno prodotto possibile e preferibilmente prodotti lunga tenuta o addirittura waterproof. Personalmente non so fare a meno del kajal che dona profondità al mio sguardo, per questo motivo vi consiglio di applicarlo facendo bene attenzione a non sbordarlo troppo, altrimenti tutte quelle sbordature ve le ritroverete dopo la palestra sparse per il viso fino alle guance effetto pugile post ring. Semaforo verde invece per il mascara che si riconferma l’alleato della bellezza everywhere!!!
  • eviterei riempimenti alle sopracciglia, tranne chiaramente che non possiate farne a meno …

Con questi piccoli dettagli sfoggerete in palestra un look sano e presumibilmente solo voi saprete di essere truccate. Perchè lo siete?!

ps:nell’immagine corro dietro al mio cagnolone in spiaggia più che fare jogging

Sanremo:i migliori ed i peggiori beauty look

Sanremo:i migliori ed i peggiori beauty look

Dicono che il palco dell’Ariston sia il festival della canzone del Belpaese.

Per la sottoscritta è invece la più grande vetrina per stilisti (quando si riesce a piacere al pubblico senza la necessità di dover prendere le distanze dall’artista indossatrice)make up artist,acconciatori e chi più ne ha più ne metta.

Ma soprattutto ammettiamolo:Sanremo è per eccellenza il salone del web.

Il più grande e cattivo salotto dove riunirsi,come amiche,a parlare di tutto un pò.

Ammettiamolo,l’abbiamo fatto tutti,anzi oserei dire TUTTE,serata per serata,nello specifico ci siamo dilettate io e Donatella che abbiamo commentato in tempo reale con appunti spesso…Agrodolci!

Lei si è soffermata sull’aspetto fashion io,immancabilmente,su quello beauty.

Ecco le pagelle ed i rimandati a febbraio!!!

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Partiamo dalla madrina del Festival,Madalina Ghenea,l’esordio ci ha fatto preoccupare ed ha scatenato i malpensanti del web,per via di quel difficilmente riconoscibile Alberta Ferretti che nonostante l’esotismo del tema mal si sposa con il suo incarnato olivastro.

Il risultato stona con l’incanto della modella e non valorizza la sua pelle di luna.

Il make up sottolinea il verdino collettivo,con uno spento e mal sfumato smokey dai toni indefiniti.

Bocciata Madalina,ma ti rimandiamo alla seconda e terza e stupenda mise.

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Di nero vestita impossibile non brillare, illuminata dai gioielli Damiani volti a catalizzare l’attezione sul suo volto,completamente scoperto con i capelli raccolti in un austero chignon.

Più strong (per fortuna) il contouring e più deciso lo smokey eyes.

Infine un pò Charleston e un pò vestale romana,i miei complimenti all’hairstylist che ha saputo incorniciare i capelli di Madalina come un quadro con la sua tela.

Labbra ancora nude e massima attenzione allo sguardo da cerbiatta.

Sarà che Sanremo è la culla della Pausini ma sul palco dell’Ariston sa dare sempre il meglio di sè,in questo caso radiosa nella sua pelle di porcellana,opportunamente illuminata e scolpita con un intenso smokey eyes blu notte effetto diamond.smokey-eyes-nero-e-labbra-rosa-per-laura-pausini.jpg

 

Ed ancora in vena di complimenti promuovo a pieni voti la Michielin  che sempre nei propri panni ha saputo mostrare la sua sè migliore con un delicato trucco beauty che coglie la sua giovane e dolce essenza.

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Sempre troppo fedele a sè stessa,nonostante l’iniziale volontà di stupire i fans con un look sexy, Annalisa Scarrone che però  non ci piace!

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Solito soft smokey sui toni del marrone con sfumature granata e labbra nude ed acconciatura troppo boho per un abito da sera come quello di Mario Dice.

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Fedele al rosso che è il suo marchio di fabbrica la graffiante Noemi versione dark lady

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Brutto il suo make up occhi poco sfumato,poco definito e quasi sbavato,idem le sue labbra poco disegnate e quasi asimmetriche.

Il taupe dell’ombretto ed il marsala delle labbra ci sarebbe andato anche bene in fondo.

E poi c’è lei,Arisa,che per il make up la promuovo,un beauty pulito e preciso (peccato per la mise non classificata).I capelli sempre cortissimi restano il suo distintivo.

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Ragioni ignote ammantano l’oscuro caso di Kasia Smutniak che si ostina ad esibire un castigato look da collegiale che svilisce la sua bellezza.

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E per una troppo casta c’è sempre un corrispettivo opposto,la giunonica Madalina per l’ultima grande serata ha deciso proprio di lasciare tutti sgomenti con la sua scintillante bellezza ,esaltata dal nude long dress mantenendo sempre l’attenzione sugli occhi (forse per spostarla dal voluttuoso decolleté) contornando il suo viso con morbide onde.

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Questi sono i beauty look che più hanno catturato la mia attenzione (positivamente o negativamente che sia)e noi ci divertiremo ripetutamente a commentarli,stitici di voti come i professori a scuola negli anni del liceo.

Ma Sanremo non smetterà di stupirci di anno in anno,come ha sempre fatto,perché inutile dirlo:Sanremo è Sanremo!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualcosa di cui non potremo più fare a meno…

Qualcosa di cui non potremo più fare a meno…

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Ormai mi conoscete (m’illudo che mi leggiate spesso) e sapete già che io non amo semplicemente il make up e la cosmesi in tutte le sue forme ma adoro scovare in ogni recondito angolino delle profumerie prodotti e oggetti nuovi ed alimentare la mia spropositata fame di sapere del settore.

Stavolta mi sono imbattuta in una graziosa scatolina di ciglia finte Eylure,prezioso perché al suo interno conteneva qualcosa di più che semplici ciglia:un arnesino specificatamente studiato per prenderle e “inserirle” nello spazio infracigliare.

Riconosco che ho immediatamente simpatizzato con l’aggeggio,se non altro perché non so voi ma io ho con le ciglia una presa degna di Edward mani di forbice!

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A differenza di una comune pinzetta ha il vantaggio di avere delle”braccia”dalla forma schiacciata (proprio per spingere bene le ciglia finte nello spazio infracigliare e permettere loro di incollarsi ad hoc) arrotondata ,con la quale non potremo erroneamente pungerci (vedi pinzetta ).

Il consiglio da make up artist che do è di inserire le ciglia finte sempre appena sopra le ciglia naturali staccandosi dall’ultima ciglia e portandole leggermente più in alto in maniera da sollevare lo sguardo anziché abbassarlo (errore frequentissimo).

Terminata l’operazione di adesione delle ciglia consiglio di passare su di esse una linea di eyeliner liquido in modo da rendere impercettibile lo stacco tra le ciglia naturali e non e soprattutto minimizzare ogni eventuale residuo di colla (quell’odioso bianco tra un ciglio e l’altro).

Ultimo dettaglio e non per ordine d’importanza: ovviamente le ciglia vanno tagliate una volta prese le misure dei nostri occhi.

Mi sono soffermata sul dettaglio del “gadget” perché l’ho trovato utile,ma le ciglia eylure sono già sinonimo di qualità.

Il brand esiste già dal 1947,creazione di due make up artist,i fratelli David e Eric Aylott,che decisero di realizzare delle ciglia finte per adattarle alle esigenze cinematografiche e come risposta al fatto che all’epoca c’era una mancanza di valorizzazione estetica nell’industria del cinema.

Il prodotto ebbe un tale successo che,data la richiesta,i due fratelli realizzarono il marchio che era la fusione di due parole (eye) occhi e (allure) stile.

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Un brand che soddisfa tutte le esigenze,tra le quali le più pretenziose come le mie!

Se vi ho incuriosito fatemi sapere nei commenti come vi siete trovati!…

 

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COSE CHE NON SI LEGGONO SPESSO…

COSE CHE NON SI LEGGONO SPESSO…

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Oggi ho pensato una di quelle cose cosi’ assurde di cui normalmente,purtroppo o per fortuna, nei blog non si parla.

Di certo non nei blog patinati delle blogger arrivate super glamour e super perfette da qualunque prospettiva le si guardi.

Ed è di prospettiva che in fondo sto parlando.

Di riflessi.

O per dirla più semplicemente:di specchi ed abitudini allo specchio.

Vi chiederete come mi vengono alcune idee in mente ed a volte,credetemi,me lo chiedo io stessa.

I miei post però hanno sempre una musa o un motivo ispiratore,in questo caso una musa,nonché un’amica che con sommo stupore commentava la mia postazione trucco”casalinga”,lo specchio dal quale ho concepito i migliori trucchi fin da bambina.

Non ho usato un’iperbole e non sto esagerando:per le mie personalissime sedute make up ebbene, udite udite, mi servo di uno di quei famosi”specchi delle principesse”.

Uno specchio che non è neanche uno specchio,è una sorta di adesivo appiccicato ad una sontuosa specchiera piena di pietre preziose (per le bambine).

Uno di quegli specchi che è caduto a terra un migliaio di volte senza mai rompersi e avermi dato preoccupazioni di sette anni di sfighe scaramantiche comprese nel pacchetto.

Uno specchio che ha registrato ogni minimo mutamento del mio viso e che mi restituisce indietro l’immagine con una sorta di compiacimento,modestamente parlando,perché per avere trent’anni non vede ancora rughe a dividermi.

Uno specchio che ha rotto ogni minima perlina ma è insostituibile e che, come per un medico il giuramento d’Ippocrate, ha sancito la mia devozione alla cosmesi da quand’ero una bimba che camminava per casa con un diadema in testa (e no,non solo per Carnevale)e cosi’maledettamente “femminuccia”.

C’è chi si trucca in tangenziale guardandosi sullo specchietto retrovisore, chi si trucca riflesso allo specchio del soggiorno perché ci sono luci naturali migliori, chi con microscopici specchietti da borsetta.

Vogliamo parlare invece degli specchi che ingigantiscono?!

Ecco:in uno di quelli non solo non mi trucco ma non riesco proprio a guardarmi perché li trovo, anzi sono deformanti.

Sono i portavoce dell’annientamento dell’autostima,se hai un brufolo,un pelo di ricrescita dei baffetti,o un punto nero che è talmente sotto pelle da non vedere mai la luce,questa tipologia di specchio lo amplifica moltiplicato all’ennesima potenza.

Il nichilismo dell’immagine.

Di tanto in tanto eppure balena in me l’idea di sostituire il mio affezionato specchio.

Già,giro frugando per i reparti dei grandi centri commerciali cercandone uno nuovo e poi..Poi chiedo ai venditori se hanno”specchi delle principesse”per la mia fantomatica nipotina!!

No,non me ne vergogno.

In fondo c’è una principessa in ognuno di noi 🙂

E voi che specchi usate per le vostre sedute di make up casalingo?!?!

 

 

GUEST POST:WWAYNE AND FROU FROU,CINEMA VS MAKE UP!!

GUEST POST:WWAYNE AND FROU FROU,CINEMA VS MAKE UP!!

Questo post nasce da un “brillio fugace” per dirla alla Marlene Kuntz.

L’idea balenata nella mente di una blogger con la passione per la bellezza ed un blogger con l’hobby del cinema,ovvero wwayne
Il terreno del nostro incontro:WORDPRESS.
Il risultato un pezzo a 4 mani:poetico come la composizione di un pianista.
Avete associato mai la storia del cinema a quella del make up?!Noi si e ci siamo divertiti a creare un binomio interessante,dove il comun denominatore è la moda e le tendenze che hanno contraddistinto quel periodo.
I film che abbiamo scelto:la favola moderna per eccellenza,ieri come oggi attuale,un grande omaggio alla letteratura e modello di stile ed infine una commedia romantica,cult delle feste natalizie per riscaldare tutti i cuori.
Parliamo in ordine di :
  • pretty woman
  • il grande Gatby
  • l’amore non va in vacanza

Guardando pretty woman ciò che salta immediatamente all’attenzione è che Vivian prima di diventare la principessa della favola di Marshall frequentava i marciapiedi,provocando con intensi smokey eyes abbinati a carnose labbra rosse(sullo smagliante sorriso di un’indimenticabile Julia Roberts).

L’accostamento,che 25 anni fa,veniva volutamente scelto per rappresentare la vita delle prostitute oggi non solo è sfacciatamente di moda ma è il voluttuoso connubio che le star prediligono per ammaliare la stampa sul red carpet.

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In antitesi ai look esibiti la sera si contrappongono i no make up del giorno,i morbidi e cotonati boccoli di Vivien,cosi’ belli da far passare in secondo piano anche le sopracciglia arruffate(spero irripetibili,nonostante il grande ritorno delle sopracciglia bushi).

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La trama è più o meno quella di Cenerentola, rivisitata in chiave urbana e politicamente scorretta: e non alludo soltanto al fatto che Vivian sia una prostituta, ma anche alla critica che viene fatta dello spietato mondo degli affari. Apparentemente è Edward che redime Vivian togliendola dalla strada, ma in realtà è lei che redime lui, facendogli capire che razza di squalo è diventato e quali sono le cose che veramente contano. Una perfetta favola moderna.

Gli anni 20 non smettono di essere attuali e la nostra Daisy rimarrà la  nostra icona beauty forever,immortalata per sempre nelle riprese del Grande Gatsby.

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L’incarnato diafano era la prassi negli anni 20,le pelli delle donne dell’alta aristocrazia non dovevano mai essere baciate dal sole per distinguersi da quelle della servitù.

Pallida o luminosa che dir si voglia l’incarnato di Daisy è riscaldato da un accenno di blush che le conferisce un’aura di dolcezza.

Gli occhi anch’essi delicati,vestiti di soft smokey tutto sui toni del grigio e del nero,ovviamente enfatizzati da ciglia finte,tutto in linea con la personalità della protagonista Carey Mulligan .

Le sopracciglia in compenso sono state allungate ed infoltite come vigevano negli anni 20.

Dal primo all’ultimo minuto questo film non cessa mai di stupire lo spettatore, sia per lo sfarzo magniloquente che riempie gli occhi ad ogni sequenza, sia per la profondità e i mille colpi di scena della trama. E tutto questo senza mai stancare: al contrario, mentre lo guardi ti senti più vivo che mai, e quando quest’incanto finisce avresti voglia di riviverlo subito da capo. Il grande Gatsby è decisamente un film che resterà per sempre nel cuore e negli occhi di chiunque lo veda.

Doveva essere proprio un viaggio nella fantasia invece il dialogo tra Cameron Diaz e Olivia ne”L’AMORE NON VA IN VACANZA“,quando la bambina si complimenta con quell’insolita presenza femminile giunta in casa per”un bell’ombretto”mai pervenuto,in realtà,agli occhi degli spettatori.

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Ed aggiunge “un bel rossetto”,un non ben identificato gloss dal nome “baci di fragola”epiteto mai più ritrovato dai gloriosi tempi del magazine “cioè”.

In realtà il film è precursore di una grande tendenza che arriverà poco più tardi sugli scatti instagram di tutti i vip:il no make up.

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Tutti noi ci siamo trovati a dover gestire situazioni amorose problematiche. Nella maggior parte dei casi, ciò che le rendeva così pesanti ai nostri occhi era la consapevolezza che quei problemi di coppia erano irrisolvibili, o comunque quasi insormontabili. E’ per questo che ho apprezzato così tanto L’amore non va in vacanza: perché affronta questi temi drammatici con toni da commedia, riuscendo a farcene sorridere, e soprattutto facendoci vivere per 2 ore in un mondo perfetto, dove anche le difficoltà più gigantesche vengono superate in un battito di ciglia. Qualcuno potrà trovarlo stucchevole e inverosimile, io invece penso che sia un film ideale per chiunque stia attraversando un momento difficile. Soprattutto se è per problemi di cuore.

Se vi siete divertiti a leggere questa breve carrellata di film in salsa make up condividete il post e continuate a fare richieste se volete farci ripetere l’esperimento con nuovi film e fateci sapere anche quali.

A presto da wwayne e frou frou!!!