Il bello del Natale…

Il bello del Natale…

 

20131224_223033Ogni anno è la solita storia,quella che ti rende in fondo sempre uguale a te stessa,medesima negli anni a dispetto del tempo che passa.

Non esiste un Natale in cui tu non abbia preventivato una serie di indumenti adeguati a molteplici occasioni d’uso.

  • Il pranzo a casa dei genitori del tuo ragazzo,che richiede una mise austera e raffinata ma nel complesso rassicurante(ammesso tu non sia un’orgogliosa protagonista del”Boss delle cerimonie”,dove l’ostentazione dell’immagine,secondo parametri a me sconosciuti,è la chiave del mondo).
  • Una cioccolata calda con le amiche,evento ultra fashion,in giorni in cui è contemplata solo la mondanità da spaparazzamento sul divano coi cugini,seduti rigorosamente scomposti,con le gambe sui braccioli,l’uno addossato all’altro,in una composizione simile a quella del Tetris.
  • La giocata a carte a casa di Anonimo Veneziano,quell’amico dell’amico che non conosci e che probabilmente non rivedrai mai più,che per l’occasione ha radunato un paese intero.
  • la serata al Cinestar a sciropparti qualunque film purché si vada al cinema(e non si mangi in maniera ininterrotta).

Eppure puntualmente accade l’imprevisto prevedibile(ovvero sia che avresti dovuto prevedere:tua culpa,tua culpa,solamente tua culpa!).

Indossi i pantaloni,quelli nuovi dal taglio chic,scelti per far da completo alla camicetta rossa specificatamente acquistata per il pranzo di Natale dai futuri suoceri e ti accorgi che quell’orlo che non avevi fatto accorciare,credendo che con i tacchi sarebbe stato perfetto,in realtà è ancora troppo lungo.Devi dunque svestirti e decidere rapidamente cosa mettere per il tuo evento istituzionale.

Come puoi decidere in cinque minuti ciò che avevi impiegato un mese a valutare?!La prassi vuole che da quell’istante in poi qualunque cosa deciderai sarà la cosa sbagliata e allora opterai per un noioso pantalone nero evergreen,banale ma sicuro.

Vogliamo parlare poi delle decolleté tacco 9 ,senza plateau, acquistate su Zalando a ridosso delle feste?!Perché diciamocelo:ti eri imposta di evitare di fare acquisti in modo ossessivo compulsivo e avevi esibito la volontà di fare shopping intelligente con i saldi,solo qualche giorno in più di pazienza,ma a quelle proprio no,non avevi saputo resistere.Forse non solo a quelle in effetti.Quelle deliziose decolletè avrebbero completato l’outfit rendendo sofisticato qualunque look.Le ordini con la consueta dimestichezza e ti arrivano beatamente il 23 dicembre,che fortuna!

Non avevi considerato una cosa però:se sarebbero state anche comode oltre che belle.Quando lo capisci è troppo tardi per fare il reso e soprattutto per togliertele.Sei riuscita a camminare dall’ingresso della cioccolateria fino al tavolo ed i tuoi piedi implorano le pantofole.

Per non parlare della volta in cui deciderai di mettere la gonna e smaglierai i collant nuovi con le tue unghia ad artiglio di gatto.

Ed infine il look delle feste,quello studiato su you tube,glitter,eyeliner grafici e rossetti rossi a go go.Peccato che la frenesia delle feste,coi suoi ritmi senza sosta,t’imponga di conservare il primo look del mattino,quello frettoloso con un pò di fondotinta spalmato alla meno peggio,un velo di blush ,un filo di matita e chilogrammi di mascara(al massimo sono contemplati ritocchini in bagno).

Hai commesso gli errori di ogni anno,frettolosa e sbadata.

Eppure meravigliosamente donna.

Attenta ad ogni dettaglio che puntualmente tralasci ma senza perderti neanche un istante di gioia ed irradiare la tua bellezza in rossi sorrisi dal ruby woo mac mangiucchiato,granocchiando pop corn al cinema,e sguardi sciolti ascoltando per la milionesima volta Merry Christmas di John Lennon in macchina facendo fila ai semafori.

Buon Natale …

 

 

Annunci
E-commerce ogni giorno come fosse Natale

E-commerce ogni giorno come fosse Natale

 

Blueit-Mobile-E-Commerce

Questo post va oltre le categorie:le abbraccia tutte.

Moda,bellezza,elettronica e chi più ne ha più ne metta.

Va oltre le distanze e le comuni localizzazioni,si è ovunque con un click.

Non esistono momenti esatti:è sempre il momento giusto.

Se i latini avessero conosciuto internet sono sicura che il vocativo l’avrebbero usato per parlare dell’E-COMMERCE.

Spendaccioni del web analizzo i vostri(ed i miei)costumi e vi dedico questo post.

Comprare sul web non ha prezzo,o meglio:ce l’ha ma fa tutto paypal,rapido ed indolore,discreto ed efficiente,facendo destinare i vostri pacchi direttamente a casa,senza esibire traccia alcuna della spesa,ben imballata nella fattura all’interno della scatola(bye bye contrassegno!!).

Fare shopping on line muove l’economia ma sublima la convenienza.Inserisci l’articolo del desiderio sul motore di ricerca,fai prima un giro sul web,dopo direttamente su immagini e rovisti fino a che non avrai trovato ciò che stavi cercando.

Lo shopping on line favorisce i bilanci mensili e la socializzazione.

Passi in rassegna lo stesso articolo su almeno dieci siti diversi fino a che lo trovi al prezzo più basso e infine,con quei venti euro di risparmio,ti senti subito in dovere di uscire a mangiare una pizza con gli amici.

L’e-commerce non vede la confusione e non sa cosa sia la fretta.

Ti permette di guardare con calma certosina i tuoi acquisti,ingrandirli e vederne la composizione e nel caso si fosse ancora indecisi raccogliere le opinioni del web.

L’E-commerce pretende consumatori consapevoli!

Conserva gentilmente i tuoi articoli nel carrello tenendoli,in memoria,da parte fino a che non ti deciderai a proseguire nell’acquisto.

Qualora si parli di abbigliamento nessuno ti osserverà clandestinamente riflessa allo specchio cercando di sottrarti l’ultima taglia che  ovviamente è quella che indossi(e che di norma,dopo essertene accorta,porterai con soddisfazione e sguardo fiero immediatamente alle casse).

E no:non ti giudicherà se dopo aver a lungo vagato per il negozio virtuale alla fine lascerai tutto alla cassa senza comprare.

L’e-commerce si prova con l’immaginazione che è la somma dell’esperienza(di tutte le altre volte che avrai frugato nello stesso sito).

Infine ti regalerà il gusto,ormai perso,dell’attesa.Quell’attesa che,come diceva Kundera,aumenta il desiderio e la gioia di scartare come un bambino il proprio regalo,ogni giorno come fosse Natale.

Merry Holidays amici spendaccioni.

 

QUANDO IL CONTOURING DIVENTA UN OPINIONE.PALETTE OLIMPIA MULAC E CONSIGLI PER UN VISO SQUADRATO.

QUANDO IL CONTOURING DIVENTA UN OPINIONE.PALETTE OLIMPIA MULAC E CONSIGLI PER UN VISO SQUADRATO.

 

foto keira

Dedico e rivolgo questo post innanzitutto a tutte coloro che,come me,hanno un viso dalla forma squadrata.

Diciamo un ovale dalla mascella decisa.

Ed ovviamente a tutti quelli che vogliono apprendere tecniche nuove.

Ebbene tutte voi,Keira Knightley  della situazione,quante volte vi siete chieste come dare accento e risalto ai vostri zigomi (che per l’anatomia del vostro viso risultano essere il vostro tallone d’Achille,eccetto voi abbiate un viso molto scavato,come nel caso dell’attrice sopracitata) senza tuttavia inasprire i vostri tratti caratteristici e piuttosto addolcirli?!

Io spesso.

Dunque comincio col dirvi che eviterei incisioni troppo nette e marcate sotto l’arco zigomatico che,a mio avviso,induriscono i lineamenti di questa forma squadrata e darei parecchia importanza alle incisioni nelle tempie allungando il viso.

Alle incisioni nette,in questo caso,preferisco un degradé d’intensità.

Con uno specifico pennello da contouring  all’incirca dall’attaccatura di metà orecchio  partirei sfumando una terra verso il centro del viso,senza mai avvicinarmi troppo alla bocca (per evitare un antiestetico effetto pesciolino).

Di solito,per praticità,utilizzo nella mia quotidianità ombre e luci in polveri ed in questo momento sto utilizzando la divina palette olimpia di Mulac,insostituibile sia per resa che per inci.

mulac-palette

Parto dunque con“l’incisione” con l’apposito pennello Yves Roches per contouring,dalle setole estremamente morbide e compatte (con la quale mi sto trovando benissimo)

pennello contouring

utilizzando la parte a punta traccio la linea ,scivolando lungo il viso di piatto,prelevando dalla mia palette Olimpia il colore più scuro e freddo,nel mio caso Tanatos,(di cui vi posto l’immagine nel suo formato singolo)

tanatos_03

Successivamente prelevo un marrone meno scuro e più caldo,sempre nel mio caso Ares,della mia palette Olimpia,e sfumo il colore sotto l’arco zigomatico con una sfumatura dolce,creando profondità

ares_08

per quest’operazione mi servirò di un pennello più grande e meno preciso,sempre per il contouring,ovvero il Contouring-fard di Deborah.

 

pennello deborah contouring

Anche con lo stesso pennello usato per la terra,assicurandosi non sia sporco,possiamo applicare il fard,sfumandolo in senso contrario alla terra,ovvero dalla guancia verso lo zigomo,senza tenersi troppo alti.

Sempre di Mulac ormai non posso fare a meno del mio Heartbeat for Komen,un acceso e indelebile fucsia dal finish setoso che accenderebbe l’incarnato più spento.

heartbeat mulacInfine dalla palette preleverò l’immancabile illuminante rosato  e leggermente shimmer apollo per un effetto bonne mine.

apollo_

Come avevo preannunciato non dobbiamo assolutamente dimenticare l’importanza delle tempie in un viso dalla forma squadrata (e nel contouring in generale).Per bilanciare l’armonia del viso è opportuno dare intensità a questa zona,pertanto preleveremo,col nostro affezionato pennello contoring,partendo sempre dalla sezione a punta,un marrone freddo nelle tempie sfumandolo bene verso l’attaccatura dei capelli.

Illuminineremo infine l’arco di cupido delle nostre labbra ed il mento.

E adesso siamo pronte per il Red Carpet della nostra vita 😉

 

 

 

Siero purificante Biofficina Toscana

Siero purificante Biofficina Toscana

siero-viso-purificante-biofficina-toscana

Credo che il termine che meglio definisca la combinazione degli inci in questa preziosa boccettina di vetro è uno:perfezione.

Biofficina Toscana(e già il nome è suggestivo,ti ricorda la natura,le morbide colline toscane)crea la sinergia ideale per un prodotto purificante:salvia,limone,rosmarino,tutti di agricoltura biologica,sono solo alcuni degli ingredienti che lo compongono.

La funzione antibatterica tuttavia non è l’unica pretesa di questo siero,troviamo anche la “pistacia lentiscus gum”che dovrebbe ridurre i pori dilatati,l’estratto di ortica astringente tonificante e lenitiva,limone purificante e schiarente,tocofenolo antiossidante.

E’contenuto in una comoda boccettina di vetro contenente  30ml di prodotto,con comoda pipetta erogatrice.

Personalmente amo gli erogatori a pipetta,perché oltre ad essere molto igienici evitano un inutile dispendio di prodotto.

Dunque la mia pelle premetto che è donna fino in fondo,considerando che risente moltissimo dei miei flussi ormonali,è mista,a periodi impura,di conseguenza applico questo siero soprattutto come “regolatore sebonormalizzante”nei periodi di maggiore impurità.

I risultati sono ottimi:grana più compatta,pelle visibilmente meno lucida,brufoli immediatamente asciugati.

Quello che posso serenamente affermare è che i risultati sono visibili da subito e la sua componente purificante non secca la pelle.

La consistenza è molto fluida,ma si asciuga rapidamente dopo un brevissimo massaggio.

Non amo assolutamente applicarlo la mattina come base trucco(cui solitamente preferisco un idratante protettivo)ma come coccola serale,ed al mattino mi ritrovo con una pelle luminosa,asciutta ed idratata.

Bene biofficina toscana,ben fatto!!

 

 

Applicazione Kajal Couleur Caramel e consigli per occhi rotondi

Applicazione Kajal Couleur Caramel e consigli per occhi rotondi

kohl-kajal

Se dovessi scegliere un prodotto da portare con me in vacanza su un’isola deserta risponderei senza esitazioni il kajal indispensabile alleato di bellezza dei miei occhi rotondi.

Il kajal ha il potere di donare profondità allo sguardo, ma soprattutto allungare il taglio degli occhi.

In questo periodo ho selezionato il validissimo kajal Couleur Caramel, marchio rapidamente salito sul podio delle mie preferenze per l’altissima qualità cosmetica.

Arricchito con burro di karitè bio e olio di sesamo bio, oltre ad intensificare lo sguardo protegge gli occhi.

Ha una forma pratica(conservata nel consueto astuccio Couleur Caramel realizzato con materiale di riciclo),che ne rende confortevole l’uso, anche  se,dopo un po’di volte che l’avrete utilizzato, la punta del kajal tenderà ad appuntirsi e sarà la fase di applicazione più scomoda.

Andiamo ai metodi di stesura:può essere applicato solo sulla rima inferiore, come un normalissimo kajal a matita,oppure con un”trucchetto”, ovverosia appoggiando il kajal sull’ estremità della rima inferiore, chiudendo gli occhi e tirando la punta dell’ angolo esterno verso le tempie.A questo punto passerete ripetutamente il kajal dall’angolo esterno a quello interno dell’occhio, colorando contemporaneamente la rima ciliare inferiore e superiore, creando uno sguardo misterioso.

Questo segreto é utile soprattutto per tutte le donne che, come me, hanno occhi grandi e rotondi al fine di allungarli ma soprattutto é un’applicazione velocissima, ottima come trucco mattutino per andare il ufficio, con l’aggiunta del mascara.

Comunque consiglio sempre di fissare il prodotto con un ombretto, localizzato sull’ attaccatura delle ciglia inferiori per evitare possibili sbordature del kajal.

Il prodotto é abbastanza morbido, di conseguenza tende a sbavare un po’.Tuttavia non crea alcun fastidio ed é ideale anche per pelli sensibili.

DEBORAH MILANO:NON SOLO TRUCCO…

DEBORAH MILANO:NON SOLO TRUCCO…

12316362_10153836721057450_7734364718247467163_n (1)

Di Deborah Milano siamo da sempre abituati a sentir parlare di trucchi  e delle trousse,gettonatissime soprattutto come cadeau natalizio dai tempi dei tempi.

Ma vogliamo spendere due parole anche per la linea pennelli costantemente messa in ombra da quella di make up?!

Ci pensavo giusto oggi mentre sceglievo il nuovo pennello contouring e fard che accompagna l’ultimo flash della collezione,dedicato per l’appunto al contouring (parlo del contouring set per chi fosse interessato).

Mi sono immediatamente recata alle casse,sicura del mio acquisto,senza in effetti neanche averlo uscito dalla custodia per testare la morbidezza delle setole.E per di più l’ho scelto con l’entusiasmo di chi raccoglie l’ultimo arrivato in famiglia e la forza dell’abitudine di chi sa già la qualità di ciò che compra.Il tutto perché ovviamente,il mio,era l’ultimo di una lunga serie di pennelli Deborah acquistati.

Questi pennelli li amo innanzitutto perché sono,in una parola,INDISTRUTTIBILI e,credetemi,hanno resistito più e più volte alla prova“dispersi e compressi in pochette”(a quante di voi è capitato?!),senza rompersi in due pezzi(cosa frequentissima)e soprattutto deformarsi(cosa ANCORA più frequente).Hanno setole morbide ma compatte,ed inoltre i pennelli non tendono ad aprirsi come molti altri dalle setole eccessivamente morbide.

Il mio preferito è senza dubbio quello a setole piatte,ha un’impugnatura slanciata ma solida,un elegante colore nero,una dimensione media delle setole che sono morbide ma molto fitte che trattengono bene le polveri e lo adoro soprattutto per “inondare”di base color burro i miei occhi prima di stendere il colore d’ombretto scelto.

Il costo di questi pennelli è inoltre contenuto,si aggirano tra i 5 ed i 10 euro in base al formato e spesso si trovano vantaggiose offerte del 20% in diversi punti vendita,come per l’ultimo che ho comprato ad un prezzo di circa 8 euro.

Insomma:truccare è un arte e scegliere i pennelli giusti un mestiere,PAROLA DI MAKE UP ARTIST!! 

E’ TEMPO DI SHOOTING

E’ TEMPO DI SHOOTING

roberta dark lady

Ci risiamo:mi presenti la modella,la vuoi perfetta,pelle immacolata,labbra carnose,come disegnate,occhi profondi,sfumatura definita e ciglia finte.

Escludi la postproduzione e la vuoi pronta in un quarto d’ora massimo,o perchè no,in dieci minuti abbondanti.

Tesoro:faccio la make up artist non i miracoli.

Tutto questo ovviamente dopo che le modelle sono rimaste mezz’ora a contemplare i vestiti,un quarto d’ora a bere un caffè ristretto,dieci minuti a fumare una sigaretta,un’ora a farsi pettinare e per di più,gli stylist,ti hanno chiesto di dare una mano ai parrucchieri.

Ora ci tengo a definire una cosa:se in accademia ho struccato 24 volte in un giorno la malcapitata di turno,finchè non avrei imparato a tracciare un eyeliner perfettamente ad ago,non vedo perché adesso debba accomodare un trucco che magari finirà su Vogue  e magari farà passare al mondo l’idea ch’io sia una capra nel mio mestiere.

Ecco,mi sono sfogata,grazie.

Condividete se la pensate come me!!