LA MUSA DELLA SICILIA ORIENTALE

LA MUSA DELLA SICILIA ORIENTALE

50 sfumature di nude

Con questo articolo desidero inaugurare un ciclo di interviste che diano voce ai sogni.Questa iniziativa nasce,come tutte le cose più serie,da un gioco tra me ed una mia amica fotografa.Dalla canzonatura,tra i tavolini di un bar,delle professioni che forse i genitori non raccomanderebbero mai ai propri figli,compresa la mia:le professioni artistiche.Bistrattate e spesso poco remunerate ma con un seguito di fedeli seguaci che credono nelle proprie passioni.L’intervista si tinge di rosa e la prima protagonista selezionata è Lorena Grisafi.E’stata la musa di gran parte degli scatti dei fotografi della Sicilia Orientale,la bandiera della propria Regione,sventolando il n.32,alle finali di Miss Italia,modella per Marella Ferrera,Salvo Filetti per”compagnia della bellezza “ed un numeroso altro elenco.Ha già indossato un milione di volte l’abito da sposa sfilando.Il suo viso la mia tela per due shooting.Ragazze belle con il sogno di diventare modelle ce ne sono tante,ma che con l’espressione del viso riescano a raccontare immagini ed esprimerne centinaia in successione,nella frazione di uno scatto,ce ne sono poche e quelle rare,sfondano.La carriera di Lorena non nasce da una scommessa sul futuro ma da un gesto di grande amore,quello di una lungimirante madre,che accompagna la figlia in un percorso di consapevolezza di sé che l’ha condotta,sino ad oggi,ad essere la donna determinata che è,con le idee chiare sul futuro ed i piedi ben saldi nel presente.

 -Come hai cominciato?ammettilo:un po’ per convinzione o per gioco?Ho cominciato a lavorare come modella a 15 anni,come tutte le ragazze di quell’età non mi accettavo,durante la ricreazione non volevo neanche uscire fuori in cortile,alle superiori,per evitare di essere guardata.A quel punto mia madre mi ha guidato in un percorso di consapevolezza di me ed ho cominciato a fare la modella.

-Come rispondi al pregiudizio della bella ma stupida?Le persone che ritengono che una bella ragazza sia anche stupida forse sono frustrate,o comunque non hanno incontrato mai qualcuno capace di renderle felici.In fondo la bellezza non è anche intelligenza?!

-Che obiettivi ti sei prefissata?in questo momento vorrei lanciare il più possibile la mia pagina Instagram da fashion blogger,anche se l’unico vero obiettivo che mi sono prefissata non è raggiungere a tutti i costi ciò che voglio ma essere felice ogni giorno di ciò che ho già.Sembra facile ma non lo è per niente

-La bellezza aiuta nel lavoro come nella  vita?Sicuramente aiuta,tuttavia la bellezza è un dono non un merito,ma come ogni dono può aiutarci a migliorare la nostra vita se usata con consapevolezza!!

-Hai già un piano B?So già che la carriera da modella non potrà durare per sempre ,ma nel mio futuro immagino sempre il mondo della moda ,magari come stylist o stilista.Mi piacerebbe anche il mondo dello spettacolo e la conduzione televisiva.

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IL MIO SALVA UNGHIE

IL MIO SALVA UNGHIE

AN_6in1

Se anche voi appartenete al club delle donne con le unghie perennemente imperfette,nonostante i vostri immani sforzi,unitevi al mio cordoglio e leggete con attenzione questo post.Un prodotto potrà cambiare la vita media della durata dello smalto sulle vostre unghiette,si tratta del TOP COAT 6 IN UNO ANNY.Diciamo che ad esser precisi non è un semplice top coat,è un vero e proprio trattamento che dovrebbe adempiere alle seguenti funzioni :

  • Base coat
  • Top coat
  • Protettivo dello smalto
  • Rinforzante
  • Levigante
  • Asciugatura rapida dello smalto

Il costo non è basso,bensi’ medio alto,12,95 in esclusiva da Duglas,ma garantisco che i compiti sopracitati li svolge più che bene e per quel che mi riguarda questi soldi li vale tutti.Ma facciamo un passo indietro…Cos’è un top coat?!Comincerò col dirvi che io personalmente non sono una fanatica della manicure,mi sono avvicinata a questa gloriosa scoperta più con l’intento di proteggere le mie fragili unghie,soggette alla rottura e per far durare lo smalto che si beccava puntualmente al primo movimento.Il top coat è uno smalto trasparente dalle proprietà fissative,lucidanti e protettive.Può essere applicato post smalto per prolungare l’intensità del colore ed accelerare l’asciugatura,ma anche prima con l’intento di proteggere le unghie ed evitare che diventino gialle macchiate dallo stesso smalto.Vi starete sicuramente chiedendo qual è la differenza tra un top coat ed un semplice smalto trasparente:quest’ultimo ha una funzione puramente lucidante rispetto al primo,senza esaltarne la durata e velocizzare i tempi di asciugatura.Ma torniamo al protagonista della recensione, Anny è una casa cosmetica americana,da Duglas si trova uno stend dedicato alla nail art davvero ricco di colori e prodotti.Il packaging è essenziale,una boccetta che trasmette l’idea di solidità,di un prodotto importante,robusta e squadrata con 15 ml di prodotto.La confezione non so perché mi ricorda quelle boccette che si trovavano nelle vetrinette delle estetiste negli anni 80.Io lo uso RIGOROSAMENTE prima dell’applicazione dello smalto per levigare e rinforzare l’unghia e subito dopo per lucidarla e posso finalmente poter dire che esiste un prodotto in grado di mantenere le promesse e le mie aspettative. Pur lavando i piatti ogni giorno lo smalto dura serenamente una settimana, l’unghia non ingiallisce ed è decisamente più robusta.E finalmente posso dire di avere anche io mani da donna 🙂

PRIMER SI,PRIMER NO,QUESTO E’IL DILEMMA…

PRIMER SI,PRIMER NO,QUESTO E’IL DILEMMA…

primer-viso

Il primer:un capitolo assai controverso della storia del make up.Intanto chiariamo a tutti cosa sia:altro non è che una base viscosa e trasparente,composta per lo più da siliconi volatili,nonché gli stessi responsabili della consistenza vellutata e liscia al tatto.Con l’avvento dell’ecobio gran parte delle case cosmetiche hanno rivisto e rielaborato i propri inci,realizzando anche primer privi di silicone,basti pensare a Neve Make up o Bella Oggi,che ha recentemente subito un’escaletion qualitativa .Ciononostante,breve inciso,ultimamente pare che i tanto demonizzati siliconi siano stati assolti,facendo finire stavolta sul banco degli imputati parabeni e profumi,ritenuti responsabili soprattutto di allergie e mancata tollerabilità del prodotto.Comunque il primer è uno di quegli strumenti per cui non esistono vie di mezzo:o ci si avvale quasi abusandone o lo si ignora ed a stento si sa cosa esso sia.Per alcune è un jolly,l’ingrediente misterioso per trucchi lunghissima durata,per resistere ad ore no stop di ballo,caldo,sudore,luci,riflettori.Per altri è tutto ciò che precede l’applicazione dell’ombretto. Famosissimi i video delle you tubers del mondo che prima di procedere al tutorial stendono strati su strati di primer ,prediligendo il primer potion Urban Decay,miracoloso ingrediente segreto che evita il raccoglimento dei pigmenti,in crema o polvere che siano,nelle famigerate antiestetiche pieghette degli occhi.Io,con la mia esperienza,prima ancora che da make up artist ,da consumatrice,credo che la verità stia come sempre in mezzo.Il primer è indubbiamente un valido aiuto,ma non sarà mai un salva trucco.Non impedirà che i vostri trucchi,alle lunghe,sbavino e non impedirà alla pelle di lucidarsi specie,se come me,avete una pelle mista.Io nello specifico applico il fondotinta come base e lo tampono bene con la cipria.Il primer è però dimostrato che agisca direttamente sui nostri recettori nervosi,quelli che ci faranno sentire perfettamente in ordine ed a nostro agio in qualunque contesto e situazione,prima ancora che con gli altri con noi stesse!!!

ps:chiaramente la dimostrazione scientifica me la sono inventata 🙂

Vernis à levres YsL,labbra iconiche

Vernis à levres YsL,labbra iconiche

ysl vernici da labbra

Esistono le lacche per le labbra e poi esiste lei,la Lacca per eccellenza,la mitica vernis à levres YSL,quella che desideri solo guardandone il lussureggiante packaging,firma inconfutabile del marchio dell’eleganza sobria e sofisticata.La gamma dei colori è notevole e con i colori varia anche leggermente il finish della tinta,più o meno consistente e scrivente,alcuni acquarellati,ma in tutti i casi modulabili con una o più passate.Io ne possiedo due:l’iconico rouge n.9,immancabile corredo di ogni pochette che si rispetti ed un rosa ,il n.14 fuchsia doré ,che di primo acchito non sembra avere nessuna caratteristica particolare ma che ,una volta steso sulle labbra,con le sue microparticelle riflettenti dorate illumina il mio incarnato olivastro regalandomi un generale aspetto bonne mine. Andiamo al sodo e spieghiamo cosa hanno di unico queste tinte che ne rendano giustificabile anche l’esosa cifra (28 euro circa ma poi il prezzo oscilla di profumeria in profumeria).Queste “vernici”hanno la coprenza di un rossetto,la lucidità di un gloss,il finish di una lacca.Come risultato il famigerato effetto vinile.Sono contenute all’interno di questo prezioso flaconcino nero dal tappo dorato cn una sezione trasparente,finestra aperta sul colore.L’applicatore è il consueto tamponcino dalla forma a cuore, indubbiamente pratico,ma io consiglio un’applicazione più precisa con un pennellino per labbra,essendo comunque un prodotto molto liquido,magari dopo aver picchiettato sulla bocca della cipria e aver contornato il perimetro con una matita (ovviamente dello stesso colore) ,altrimenti con una priva di pigmento colorato che una volta sfumata servirà esclusivamente ad evitare che il colore straripi per i bordi. A renderla unica interviene immancabilmente la durata. Dura moltissime ore e lo garantisco,conservando il suo finish laccato,ma inutile dirvi che dovrete ripassarlo dopo aver mangiato,bevuto o baciato. Ovviamente ho testato vari dupe,la moda delle tinte per labbra impazza già da un pò,ma se volete quel risultato da pubblicità patinata la tinta ysl è unica ed inimitabile. Un giorno una mia amica mi raccontò che era rimasta conquistata dal risultato di una spazzola dal costo esagerato,ne acquistò 4 che somigliavano tanto alla prima ma non davano mai lo stesso risultato di quella,che comunque fini’ con il comprare,spendendo molto di più.Ergo a volte è bene comprare meno(è difficile,lo so)ma spendere meglio.

L’ESORDIO DELLA FOLLIA (O DEFORMAZIONE PROFESSIONALE CHE DIR SI VOGLIA)

L’ESORDIO DELLA FOLLIA (O DEFORMAZIONE PROFESSIONALE CHE DIR SI VOGLIA)

cosmetici

Correva l’anno 2003 quel lontano giorno che,alla tenera età di 16 anni,commissionavo la mia prima cremina importante,cominciando a sviluppare già da allora un certo spirito critico.Era la,tuttora esistente,crema collistar idratante col tappo rosa,diventata in breve l’oggetto del desiderio del momento,frutto delle mie,al tempo più attuali informazioni,sedotta com’ero (e come sono) da un indottrinamento pubblicitario. Ma quel ricordo è cosi’bene impresso nella mia memoria perché pronunciai le parole più famose della storia:” Bè si,in effetti costa un pò,ma se vedo che non fa effetto non li spendo più tutti sti soldi” ripetendole convinta e sfuggendo al biasimo del mio ex ragazzo che forse aveva fiutato l’insorgere del vizio.Pensa:mi sentivo in colpa per aver investito circa 17 euro a favore della mia vanità,inconsciamente consapevole che avrei peccato nuovamente.Ebbene quelle parole siglarono un patto per l’eternità,la mia devota sottomissione al favoloso mondo della cosmesi.La prima crema fu come fumare la prima sigaretta:ne spegni una e accendi la seconda,ma più dolce,come le caramelle,una tira l’altra.Cosi’ dalla prima crema ideale arrivò la ricerca del mascara perfetto (e quanti sacrifici per raccogliere 28 eurini per il mio tanto ambito ysl effetto ciglia finte)ed ancora del fondotinta preferito,del miglior rossetto no transfert e cosi’via. E tutto quello che per un certo periodo credevo si salvasse dalla mia foga di possesso non tardava a rivelare il suo insostenibile peso e rientrare presto o tardi tra i miei interessi. Ad oggi si registra un flusso d’interesse più basso solo verso la nail art. Insomma:non c’è che dire ho dedicato la mia vita alla ricerca.Da Nobel . -applausi-

E voi a quale ricordo attribuite l’insorgere della vostra incontenibile passione?…

I COLORI MUST AUTUNNO INVERNO CHE VESTIRANNO LE VOSTRE LABBRA

I COLORI MUST AUTUNNO INVERNO CHE VESTIRANNO LE VOSTRE LABBRA

rossetto nero

Sarà che l’autunno ispira sempre colori più chiusi,sarà che dobbiamo liberarci di tutto il fluo dell’estate,sarà che sulle passerelle imperversano ondate di intramontabile nero e di vibrante bordeaux ma quest’anno vede il trionfo del rossetto declinato in tre colori must:marrone,nero e tutte le sfumature del marsala. Il rossetto marrone a quanti di voi non fa tornare in mente gli spensierati anni 90, le puntate di Friend o quelle di Beverly Hills 90210?! Chiaramente quelle che vedremo saranno gradazioni di marrone più attuali ma,a mio avviso gli anni 90, già dai primi albori dell’estate,con il loro tripudio di crop top ,jeans a vita alta,collanine di plastica avvitate al collo, hanno avuto una forte influenza su questa moda targata 2015/16.Il 2015 è anche l’anno degli applausi al cinema di fronte le performance erotiche di 50 sfumature di grigio,dei giochini bondage che hanno fatto impazzire il mondo e con esso un certo ritorno allo stile gotico. Largo dunque a giochi ed intagli di pelle sul corpo e labbra”sporche”di nero,un colore tanto sofisticato ed intenso che rende giustizia solo a poche elette.Ed ancora pizzi ed intarsi barocchi accostati a vividi rossetti borgogna che disegnano bocche piene e voluttuose.Tanta varietà di stili per questo annunciato neovintage in cui passato e presente si mescolano e si mixano in un gioco di reinvenzione.Tanta innovazione ed un solo punto fermo:le porte aperte al ritorno dei colori scuri sulle labbra.

TANGLE TEEZER ,UN INDISPENSABILE FETICCIO

TANGLE TEEZER ,UN INDISPENSABILE FETICCIO

tangle teezer

Dal titolo sembrerà un ossimoro , se è indispensabile non è un feticcio ma tra i feticci è qualcosa da possedere ad ogni costo perché utile e funzionale. Dunque comincio col dirvi che la Tangle Teezer non è una razza di rettili in via d’estinzione ma semplicemente una spazzola. Diciamo che la fama di queste coloratissime spazzoline si è espansa e reperirle ormai è diventato abbastanza semplice. A catturare la mia attenzione è stata la COMPACT STYLE , la versione compatta ,richiudibile, e pratica da portare in viaggio. La sua comodità ha reso l’acquisto giustificabile ai miei occhi nonostante il costo non proprio basso ,16,50 per l’esattezza. Fondamentalmente ciò che l’ha resa unica è la peculiarità di poterla usare sotto la doccia con i capelli bagnati ( ma anche asciutti ) , sciogliendo i nodi, districando i capelli e riducendo al minimo la possibilità di spezzarli. La tecnologia è stata brevettata da Shaun P. ,esperto hairstyling , la spazzola dalla forma ergonomica , studiata per stare nel palmo della mano , possiede due file di dentini , più lunghi e più corti che accarezzano la cute senza tirare i capelli ,ottima soprattutto per le ricciolutissime e per chi ha i capelli sottili che si spezzano. Esistono diverse tipologie di Tangle teezer, dalla classica, the original ,con un’impugnatura più comoda ,alla compatta,la compact style, richiudibile per evitare che i dentini si spezzino ,a quella da usare con il phon ,la blow styling hairbrush, per fare la piega (che ovviamente è il mio prossimo obiettivo) . Io possiedo proprio quella dell’immagine, non è deliziosa?! Ad ogni modo posso confermare che, da un utilizzo costante della Tangle , ho riscontrato meno capelli tirati sulla spazzola ,un crine più lucido ed una tenuta maggiore della piega anche se ,date le dimensioni della spazzola, occorre un attimino di pazienza in più per spazzolare i capelli . Se il fine giustifica i mezzi … allora w lo slow hairstyle !!!

Un viaggio nel viaggio

Un viaggio nel viaggio

aeroporto
Non so voi ma io amo gli aeroporti ed ogni pretesto é buono per tornare a farvi visita. Dalle partenze agli arrivi (degli altri) . Un tempo avrei anche voluto fare l’assistente di volo ma diciamo che la mia ambizione é stata velocemente stroncata da uno stacco di coscia troppo minuscolo per sfiorare le nuvole. Mi sono allora limitata a volare con l’immaginazione. Un giro in aeroporto per me é come un viaggio nel viaggio, un acquario pieno di svariati pesci colorati da ammirare ed osservare. Etnie che si mescolano, storie diverse da raccontare, lingue differenti che non si capiscono ma riescono tuttavia a comunicare. Un aeroporto é la gioia di un nuovo inizio, la malinconia di un ultimo addio o la speranza di un arrivederci. L’entusiasmo di una partenza o l’abitudine dell’ andirivieni.Il tempo é scandito dal ticchettio degli orologi di chi programma l’attimo e dai sorrisi degli innamorati che guardano l’infinito. In aeroporto assisti al sacrificio di chi sorvola sulle proprie paure di volare per arrivare fino alla meta, alle folli corse di chi è sempre in ritardo ed al lungo anticipo di chi nella vita vuole essere sempre in tempo. E mentre mi guardo intorno, cercando un ristoro per le due ore di scalo che mi attenderanno tra un volo e l’altro penso proprio che si:un aeroporto ha i sapori del mondo e le bollicine di un Ferrari.

Diario di un’italiana in un viaggio nei segreti di bellezza delle parigine

Diario di un’italiana in un viaggio nei segreti di bellezza delle parigine

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Lo ammetto : prima di partire per Parigi e scegliere cosa mettere in valigia mi sono ampiamente documentata. Parigi si sa, per eccellenza é la città dell’arte ,del buon cibo e dello stile ,ed io non volevo essere da meno. Ho organizzato la mia valigia per sezioni :indumenti casual ,per muovermi comodamente durante la giornata ,e qualche capo più elegante da sfoggiare la sera,magari passeggiando sur les Champ Elisee (indumenti che di norma torno a riporre nei cassetti,piegati allo stesso modo di come li avevo sfilati dall’armadio ).  Ed infine un’immancabile sezione beauty, notevolmente ridotta all’essenziale . Il mio essenziale ,s’intenda. Il colore dominante delle cose che ho portato con me in vacanza,per selezione naturale, é stato il nero che, per le parigine , pare essere un colore tremendamente chic e non passare mai di moda. Ma del resto cos’è la moda per una parigina?! Le parigine non seguono la moda .Le parigine la fanno,la costruiscono ,la destrutturano . Sono attuali acquistando o rovistando tra i propri capi vintage ,sono sexy nei loro stivaletti bassi ,comodamente avvolte da una pashmina di cashmere ,disinvolte nei loro jeans scuri. Ma come sono le parigine?! Sono perfette nella loro adorabile e voluta ricercatezza informale. Sono curate ma non ostentano il loro esserlo .Sono truccate ma non si vede.  Le trovi camminare per strada,avvicendandosi frettolosamente , con una base di make-up ineccepibile ,un velo di blush steso che non forma mai macchie ,un filo di eyeliner per le più sofisticate e tanto,tanto,tantissimo mascara. Le labbra si accendono all’imbrunire di rouge o di viola che per le parigine più trendy é il nuovo rosso, sta bene quasi a tutte e rende i denti bianchissimi. Hanno tutte i capelli puliti e mai troppo acconciati, vezzosamente scompigliati. Ma chi sono le parigine?! Sono quelle dentro i bistrot che sorseggiano un buon Bordeaux,spizzicando i fromage, accompagnati da dolci marmellatine senza preoccuparsi mai troppo della linea. Le parigine sono quelle che ti sorridono sulla metro ,radiose, coi loro capelli d’argento ed i cammei ai lobi. Sono quelle che con nonchalance non nascondono la propria età ma la esibiscono con disinvoltura. La vera parigina é una donna che ha elaborato ed interiorizzato il concetto stesso di bellezza,che ha capito che la bellezza é qualcosa di intimo che si irradia . La parigina é una donna che non vuole somigliare ad altro da se’,ed ha finalmente realizzato che la bellezza é semplicemente stare bene nei propri panni.