Benecos compact-blush

Benecos compact-blush

Blush Sassy Salmon-800x536

Fino a qualche anno fa la cosmesi intelligente,come amo definirla io, era un privilegio per pochi. Arduo il reperimento dei prodotti ,relegato a qualche scaffale impolverato di qualche illuminata erboristeria di nicchia,con prezzi davvero proibitivi. Finalmente, con la diffusione del biodizionario, divenuto ormai il nostro alfabeto, veniamo realmente a conoscenza di cosa contengono i cosmetici, i principi attivi (o inattivi)  che andiamo a stendere sulla nostra pelle e soprattutto ,con il felice esito della sua divulgazione  ,possiamo in qualche modo”proteggerci”dal 99% delle pubblicità ingannevoli che spacciano per “attivi”prodotti in verità vuoti,oltre che ricchi di ingredienti dannosi per la salute del derma. Ad ogni modo mi sono un attimino dilungata,presa dall’entusiasmo com’ero per i prezzi davvero irrisori che la linea benecos propone. Di questo marchio ho testato più cose ma merita una menzione speciale ciò che per me si può definire il topseller: Il benecos compact-blush. Lo adoro in primis per il prezzo davvero irrisorio: 3,99 euro per 5,50 gr di prodotto e capirete che la mia logorroica presentazione dell’articolo ha una logica se pensate a quante altre cosine potrete comprare acquistando in maniera saggia. Il packaging,lo riconosco, non è dei migliori , si presenta in una confezione trasparente assai spartana ovviamente priva di specchietto e spugnetta ( ma io direi che considerando il prezzo possiamo benissimo sorvolare. I colori disponibili sono tre :Sassy Salmon,Toasted Coffie e infine mallow rose. Sassy salmon è uno splendido color corallo ed è il colore che uso io per la mia carnagione mediterranea dal sottotono neutro.  Toasted Coffie è un color mattoncino e mallow rose ovviamente è un bel rosato. La scrivenza è ottima e la consistenza non è per niente polverosa, i colori sono tutti bellissimi e molto pigmentati e il finish è meravigliosamente opaco. Si fonde inoltre benissimo con la pelle senza formare chiazze e la durata è davvero eccellente,5 ore garantite,parola di pelle lucida!!! Io adoro indossarlo soprattutto per regalare alle mie guance quell’effetto bonne mine,specie nei giorni in cui mi sento particolarmente pallida e triste. Ecco tra i prodotti che non potranno mai mancare nel mio beauty c’è sicuramente il blush perché è una delle mie fisse l’idea di un colorito”sano” a maggior ragione del fatto che la mia carnagione tende all’olivastro. Ancor meno potrà mai mancare questo benecos,promosso a pieni voti !!!

 

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BODY MILK OIL

BODY MILK OIL

body milk oil

Non ho ancora ben compreso se la mia è una passione o un vizio ma anche stavolta non ho saputo resistere all’impulso di acquistare un prodottino a me sconosciuto. Il cosmetico in questione è BODY MILK OIL ,un olio corpo cremoso prodotto da Beauty & trends. Ciò che l’ ha immediatamente reso attraente ai miei occhi è stato il fatto di essere un miscuglio di oli preziosi in un” bagno” di latte, e buona parte dei meriti va anche alle scelte di marketing della profumeria per averlo posizionato dinnanzi ai miei occhi proprio accanto alla cassa . La texture è proprio quella di una crema,particolarmente fluida , che la rende di conseguenza ideale per lunghi massaggi. Io ho scelto la versione PELLI ESIGENTI delle tre che caratterizzano la linea . Le altre due erano rispettivamente una per pelli normali ,l’altra per pelli sensibili. Ricco di antiossidanti contiene oli biologici certificati , nello specifico del mio pelli esigenti : bio olio di nocciole, bio olio di riso , bio olio di mandorle e conservanti naturali (oltre a non essere testato sugli animali) . Non l’ho ancora finito ma posso dire che la pelle appare da subito morbida al tatto ,ben idratata . L’etichetta promette inoltre di conferire elasticità alla pelle ,motivo per cui è entrato subito nel mio carrello, ma per valutarlo in maniera realistica chiaramente avrò bisogno di un pò di tempo ( e di costanza). Al momento sembra levigare ottimamente le mie madreperlate smagliature. Il costo è di 9,90 ed io l’ho acquistato da Europrofumi dove trovo spesso un ottimo rapporto qualità prezzo. Il packaging a me piace molto,è essenziale ,un barattolino con erogatore a pompetta nero, con dettaglio argento , contenente 200 ml di prodotto. Riconosco inoltre quanto il packaging eserciti su di me un certo fascino,motivo per cui quell’elegante barattolino nero mi ha trasmesso l’idea di affidabilità della serie pochi fronzoli,tanta sostanza. A questo punto mi domando e lancio anche a voi quest’interrogativo : ma subite anche voi,ed in che misura, il fascino del packaging? ….

STROBING ,QUESTO SCONOSCIUTO…

STROBING ,QUESTO SCONOSCIUTO…

strobing

Se per alcuni anni abbiamo memorizzato il termine CONTOURING, imparando a farlo guardando tutorial da tutto il mondo,con una netta predilezione per i video delle americane,abili trasformiste, adesso dovremo accantonare questa tecnica a favore dello STROBING. Se prima la missione era scolpire ,utilizzando le note ombre (alias lo scuro) per spingere in dentro e le luci (ovverosia il chiaro) per far uscire in fuori,adesso l’obiettivo è ridefinire i volumi del viso illuminando. Diciamo una pratica più veloce per look non troppo pretenziosi . Via libera a luci sparse per la faccia ,zigomi ,asse del naso ,arco di cupido,centro del mento .L’effetto generale è dunque quasi di flash sul viso e non è un caso considerando che il nome stesso strobing trae ispirazione dalla luce stroboscopica ,ovvero quella luce che illumina a tratti ciò che la circonda. Regola essenziale per sfoggiare con disinvoltura questo look è una pelle levigata ed omogenea, non segnata da rughe o imperfezioni ,che per effetto delle luci verrebbero altrimenti enfatizzate. L’ultima frontiera del make up è rappresentata da una tendenza che prende comunque spunto dalla tecnica per illuminare il viso. Come c’insegnavano a scuola cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia…

NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO…

NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO…

Ma anche di rossetti,ombretti,scarpette, starete pensando la maggior parte di voi . Vi ho sgamato eh?! Ebbene no , non volevo fare questo genere di allusione (non ora almeno) .  Stavo elaborando,bensi’,un concetto frutto di elaborazione diretta ed indiretta: oggi si colleziona esperienza per la gloria o per dirla più spicciola a gratis. Contatto un’agenzia di moda e mi chiedono un free test , un piccolo “esame”per misurare la mia manualità perché talvolta , mi dicono , il”titolo” non vuol dire nulla. Test superato a pieni voti. Qualche giorno dopo vengo ricontattata dagli stessi i quali mi chiedono un free test più adrenalinico , una prova di resistenza quasi , una modella vera, un fotografo, confusione tutt’attorno. Free test anche stavolta superato a pieni voti. Il problema dell’annoso lavoro in tf: tu mi trucchi le modelle io in cambio le foto (se ricordo di passarti tutto il materiale) per il portfolio ed eventuali crediti. La questione pare non affliggere solo me ma essere il male degli aspiranti make up artist. Ogni giorno vengono sfornati caldi caldi baldi giovani dalle varie accademie  ,manovalanza ambita per la catena di montaggio della moda . C’è chi esplicita le intenzioni proponendo una “collaborazione” ,ineluttabile condizione per l’esordiente , e chi ,più diplomatico , lo definisce free test ,dando l’illusione di un punto di partenza per una meritata carriera che offra anche una dovuta retribuzione. Dunque ,chiariamo: io non sono contraria per definizione alla collaborazione in tf che può rappresentare comunque un trampolino di lancio nel mercato del lavoro e formare attraverso l’esperienza ma per quanto tempo dovremmo rassegnarci a non vedere il becco di un quattrino senza neanche un rimborso spese?! Perché all’interno di un progetto editoriale , nel budget , vengono considerati tutti i costi eccetto quello del make up artist ?! Temo vi sia alla base un problema ben più profondo di riconoscimento della dignità della nostra professione , troppe volte avvilita e sminuita, ritenuta non indispensabile. Enumerare esperienze per la formazione e per la gloria, ma vivere di cosa?! Già, non di solo pane vive l’uomo ma anche di soddisfazioni, i nostri avi dovevano sicuramente essere make up artist…

THEY’RE REAL BENEFIT: IL SIGNORE DEI MASCARA

THEY’RE REAL BENEFIT: IL SIGNORE DEI MASCARA

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Devo riconoscere che oscillare da recensioni di prodotti bio,ad altri di profumeria (nello specifico in esclusiva da sephora) ad alto tasso siliconico in effetti è un po’ come fare voli pindarici della mente. Tuttavia chi mi segue, o chi semplicemente deduce da quanto scrivo ,avrà capito che non sono una fanatica del bio ad ogni costo. Reputo inoltre che truccarsi significhi anche esigere dai cosmetici una certa resa. Ecco,il mascara è uno di quei prodotti dal quale esigo il rendimento ed in cui il fine giustifica i mezzi per dirla alla Machiavelli. Stavolta vi parlerò del mascara THEY’RE REAL BENEFIT,da me ribattezzato il signore dei mascara. Comincerò col dire che io adoro la benefi . Insuperabile nel packaging ,originalissima nel realizzare dettagli super funzionali. Prendiamo in esame il nostro mascara,geniale l’idea (poi scopiazzatissima)della pallina posta sull’estremità dello scovolino al fine di acchiappare l’estremità delle ciglia e modellarle . Il packaging è un tubetto grigio metallizzato lucido con tappo a vite e applicatore in elastomero,la confezione racchiude 8,5 g di prodotto per la considerevole cifra di 22,50 euro. Non è economico purtroppo  (ma sarebbe un’idea per quelli che non sanno mai cosa regalare,uomini : tutte le donne usano il mascara!!! )ma potrebbe valerne la pena. Diciamo che They’re real è per le cultrici del mascara,altrimenti potrete facilmente ritrovare caratteristiche simili in un prodotto che costa un quarto di questo (e che ovviamente non tarderò a recensire). Le promesse del prodotto sono:

  • allungare
  • curvare
  • ciglia visibilmente all’insù
  • lunga tenuta della formula

L’effetto è “drammatico” ,da modulare secondo l’intensità che si vuole ottenere ed il colore è deliziosamente carbon black di un nero oltre che intenso lucido,dettaglio da non trascurare quando si vuole catturare l’attenzione sullo sguardo. La consistenza è liquida ma il difetto è che secca velocemente, dettaglio non trascurabile considerato il prezzo. Resta intatto da mattina a sera,ma cosi’ intatto che per essere eliminato occorre uno struccante preferibilmente bifasico e con base oleosa al fine di rimuoverlo bene,(e per evitare di staccare le ciglia frizionando troppo energicamente)altrimenti ci sveglieremo con un antiestetico effetto panda . Il prodotto è abbastanza delicato,almeno io non ho avuto alcun disturbo(la tolleranza del prodotto è sempre una cosa molto personale), vi raccomando di fare attenzione piuttosto allo scovolino che,date le sue dimensioni inusuali , non è semplicissimo da utilizzare ed ogni tanto potreste darvi una scovolinata nell’occhio (sono un habituè della cosa ). E voi che ne pensate?! …

il buongiorno comincia dal mattino

il buongiorno comincia dal mattino

colazione

Amici che lavorate in ufficio, ammettetelo:siete attoniti davanti ai vostri monitor (mi auguro non tubi catodici) attendendo di carburare vero?! Avete aperto dieci finestre diverse  spalancandole sul vostro mondo : dalla mail (per lavoro sia bene inteso) a fb, instagram , per finire a twitter. Che voi postiate,commentiate o cinguettiate siete davanti a quegli schermi con l’aria un po’ da ebeti e con il caffè (rigorosamente) della macchinetta a mano,da un quarto d’ora, come neanche beveste il beverone di Starbucks . Ed è sempre a voi, amici impiegati, che mi rivolgo . A tutti voi habituè delle newsletters realizzate per quelli che,come voi ,si alzano presto la mattina e godono delle offerte lampo. A voi che mettete, puntualmente ,tutti gli oggetti del vostro momentaneo desiderio dentro il carrello virtuale, arrivate al check out ,per poi chiudere la pagina assaliti dai sensi di colpa ed ancora riaprirla l’indomani e rimetterci le medesime cose. A voi che già di prima mattina, con un aggiornamento delle notifiche, siete informati su tutte le notizie della settimana e non avete mai aperto un quotidiano o visto un tg perché uscite tardi dall’ufficio . A voi che fate finta di ascoltare il collega di scrivania ma in realtà state leggendo attentamente la recensione di una crema che vorreste comprare appena fuori da lavoro . Dimenticavo: il collega è convinto che voi stiate minuziosamente seguendo quanto dice ma siete soltanto concentrati su ciò che leggete . Se state continuando a leggere quanto scritto ,annuendo a tutto, con l’incredulità di chi non crede alle coincidenze, sappiate che io vi conosco.  E’ a tutti voi che dedico il mio primo post della giornata . Cliccate mi piace ed interagite con me se vi siete divertiti a leggere.

la mia dichiarazione d’amore per Mulac

la mia dichiarazione d’amore per Mulac

mulac

Di Mulac se ne parla tanto, ma a mio avviso ancora non abbastanza. Io Mulac la amo,è una vera e propria dichiarazione d’amore. Eh già,innanzitutto perché nasce da un intento nobile,quello di una nota youtuber ,La Cindina (in collaborazione con professionisti altamente qualificati nella produzione di cosmetici naturali) ,che,abbandonate le faccette davanti ad una web cam (o per meglio dire continuate in parallelo) ha messo la propria immagine ed esperienza a servizio delle esigenze dei truccatori più pretenziosi e del più semplice consumatore finale. La gamma dei prodotti Mulac si è espansa insieme al consenso dei destinatari. Cosi’ se al principio furono soltanto rossetti, prodotto di punta , blush e qualche timida palette di highlighter and shadow  (subito finita sul banco degli imputati per via dell’oneroso costo,tuttavia giustificato dall’altissima resa e qualità ) adesso la famiglia si è allargata anche ad eyeliner ed ombretti ,ultimi ed attesissimi arrivati in casa. Sempre Mulac, nonostante sia una giovane azienda , si è resa testimone di un virtuoso progetto , quello della Komen ,organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera nella lotta ai tumori al seno , creando il komen set limited edition , destinando parte del ricavato per supportare la promozione dell’importanza della diagnosi precoce. Non solo prodotti belli e validi : anche buoni!! E adesso rullo di tamburi…. a brevissimo vi posterò le recensioni più dettagliate dei miei prodotti preferiti….

i make up artist al tempo dell’happy hours…

i make up artist al tempo dell’happy hours…

Nell’era dell’happy hours,twitter,fb,instagram forse era prevedibile vivere dentro un sogno o più semplicemente nascondersi dietro l’apparenza. La mia osservazione,in realtà,è nata per caso,qualche giorno fa, sfogliando le pagine di fb. In uno dei gruppi nel quale sono iscritta “professione make up artist”una ragazza,esasperata,ha messo in luce i propri turbamenti condividendoli con gli altri utenti nonché potenziali colleghi. Ebbene la tizia in questione”rivelava”le proprie difficoltà d’inserimento nel settore ,che sommate non sono altro che gli ineluttabili scogli che incontriamo tutti noi truccatori. E’ un atteggiamento diffuso affrontare con entusiasmo le accademie protette e cullate dalle promesse di un sicuro riscontro professionale e subito fuori scontrarsi con il mondo o più semplicemente con la realtà (e con la spietatissima concorrenza) ,specie se si vive in un piccolo paesino e ci si misura ogni giorno con un ambiente fortemente provinciale. A fronte di un investimento economico , costato sacrifici (e per la maggior parte il sudore di due lavori, dati i costi salatissimi di queste accademie ) i più,abbattuti, mollano.Mi sono accorta che passando dal particolare al generale possiamo applicare gli stessi parametri a tutte le categorie. Quanti dopo anni di università,studio,spese e sacrifici trovano la gloria sperata? Nessuno può garantircela, solo la passione che ci metteremo a compiere il salto che fa la differenza, che ,dicono, prima o poi paga. Ma soprattutto ho realizzato che di fronte alle nostre paure eravamo tutte uguali , e che era bastata la confessione di una a creare un effetto domino sulle maschere di ciascuno , anche di chi vantava un’esperienza da Pat Mc Grath. E’ proprio vero che le paure,nell’accomunarci ci rendono uguali.  Make up artist si nasce,poi forse ci si diventa, come lessi un giorno da qualche parte “il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni”.

Tati compagna d’estate

Tati compagna d’estate

tati-big

Tati è stata la mia compagna d’estate,con il suo inebriante,esotico profumo,quando il vento mi soffiava tra i capelli e le onde morbide mi scivolavano tra le dita. Di cosa sto parlando?! Della crema divina di Sezione Aurea !!! Un trattamento anticrespo , senza risciaquo ,specifico per capelli mossi e ricci. Si presenta come una cremina profumata, dalla consistenza densa ,che si applica sulle lunghezze umide per poi procedere all’asciugatura, naturale o con aria tiepida, modellando il riccio. Il mio è un ondulato morbido che quest’estate,per mia fortuna,non è stato semplicemente disordinato ma di gran tendenza con l’imperversare del look beach waves. Per testare Tati non avrei potuto scegliere periodo migliore ( o peggiore che dir si voglia) considerando che ho sottoposto il mio bruno crine a tre mesi prolungati di stress: acqua salata e salsedine sotto il sole rovente della mia Sicilia,lavando i capelli con cadenza giornaliera. L’utilizzo regolare di questo prodotto mi ha regalato boccoli sani ,per niente crespi e soprattutto ben idratati. Anche in questo caso il packaging rimane essenziale (io adoro i packaging essenziali),un leggerissimo flaconcino trasparente, con etichetta dalla grafica colorata ed accattivante,con un praticissimo erogatore che evita l’inutile dispendio di prodotto. Il costo non è basso, 14,90 per 200 ml di prodotto, tuttavia basta prelevare una piccola noce di prodotto per avere una resa ottimale ed io convivo con il mio flaconcino ,arrivato a poco più della metà, da giugno. Ovviamente non ci tengo a “spendere moooolto di più ” ,come una nota pubblicità, ma il prezzo a mio avviso è ben giustificato dalla presenza di attivi ristrutturanti :gel d’aloe e burro di karité biologici ,olii pregiati di Enotera, mandorle dolci e nocciolo di albicocche,ideali per curare le lunghezze e proteggere dalle doppie punte. In definitiva direi che Tati a mio avviso è ,della linea Sezione Aurea ,il diamante di punta e delle punte!

piccola nota: Tati prende il nome dalla deliziosa e boccolosissima ideatrice della linea Sezione Aurea.

LA PERFEZIONE ESISTE:I TRUCCATORI!

LA PERFEZIONE ESISTE:I TRUCCATORI!

perfection is borning

 

State pensando che stia parlando di me e che io sia diventata megalomane,lo so.Ma purtroppo o per fortuna non ritengo di aver ancora sfiorato quell’apice.Dall’alto delle mie osservazioni però mi sono divertita molto a contemplare l’atteggiamento tipo del make up artist arrivato.

  • lui non sbaglia:cambia idea!
  • lui non ha fatto una bocca storta : ha semplicemente corretto un’asimmetria.
  • lui non ha lacune : ci sono cose che ama di più .
  • lui non è competitivo.I paragoni gli altri non lo reggono nemmeno…
  • Le loro mani sono delicate,è per questo che sono assicurate.
  • non esiste condizione strutturale,climatica,atmosferica,ambientale che non abbiano già incontrato nella loro esperienza.
  • non esiste nessuno che non abbiano accontentato e se il potenziale cliente non è rimasto soddisfatto è chiaro che non ne capiva niente!

Tra tanti dubbi ho raggiunto finalmente una certezza:i truccatori sono esseri perfetti.
Ps:ovviamente ogni riferimento a fatti o persone é puramente casuale.